Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Buon Compleanno a…Paul Cezanne

Postato da on gen 19th, 2011 e file sotto Cultura. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Nasceva il 19  Gennaio di 172 anni fa l’artista  francese Paul Cezanne, che fu persino rifiutato dalla Scuola di Belle Arti, ma questo non lo fermò e abbandonati gli studi in Giurisprudenza si dedicò totalmente all’arte pittorica.  Fu amico di Pizarro, Sisley, Monet ma ai primi approcci non seguì la nuova corrente che si stava facendo largo in quegli anni, l’impressionismo, e continuò a dipingere seguendo ancora la tradizione romantica. Molte di queste opere si distinguono per i toni cupi, per i pesanti impasti di colore che trasmettono un senso di disagio e malinconia verso il mondo esterno. Ha vissuto in pieno i difficili anni della guerra franco-prussiana, e proprio nel 1870 si rifugia in Provenza, con Hortense Fiquet, sua modella personale ed anche compagna di vita.  Nel 1873 dipinse “La casa dell’impiccato a Auvers”, opera che segnò l’inizio della fase impressionista del pittore. Ma in questi stessi anni, tale tecnica non aveva molto seguito presso le mostre e questo lo fece definitivamente distaccare dal suo gruppo di amici.  Decise quindi di ispirarsi ai paesaggi francesi, soggetto delle sue successive opere. Il suo stile quindi non priviligeva più le delicate pennellate impressioniste ma si concentrò ad esaltare le volumetrie delle forme.
Solo intorno al 1890 e agli inizi del Novecento, la critica riconobbe il valore della sua opera: la mostra personale del 1895 fu il primo vero trionfo per l’artista, e un successo fu pure l’esposizione al Salon d’Automne del 1904. Dal 1900, ammalato di diabete, rimase quasi sempre ad Aix-en-Provence. Negli ultimi anni di vita lavorò a Le grandi bagnanti (1898-1905), tema al quale dedicò un intero ciclo, sintesi degli studi che aveva accumulato nei dieci anni precedenti. Le figure femminili protagoniste dell’opera, definite da linee scure, sono incorniciate da un arco di fronde che si dirada man mano che l’occhio giunge sullo sfondo quasi svuotato.

Corinna Lucianelli.

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