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“Amici della Terra: priorità a rinnovabili termiche ed efficienza eergetica. Gli incentivi vanno erogati tenendo conto del rapporto benefici costi

Postato da on apr 21st, 2011 e file sotto Hi-Tech. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry


Roma, 20 aprile 2011 –Alla seconda giornata della Conferenza nazionale sulle rinnovabili termiche, organizzata da Amici della Terra, in collaborazione con Coldiretti, AIEL, FIRE e REF, le principali associazioni delle rinnovabili termiche hanno illustrato le loro proposte per i meccanismi di incentivazione che saranno oggetto dei Decreti attuativi da varare nei prossimi mesi.

Rosa Filippini, Presidente degli Amici della Terra, ha sostenuto: “al centro del dibattito della Conferenza sono gli incentivi per le rinnovabili termiche e per gli interventi di efficienza energetica necessari per realizzare gli obiettivi al 2020 di rinnovabili e di risparmio energetico dell’Italia. In particolare, il contenimento della domanda di energia, qualunque sia la modalità per soddisfarla, è diventato prioritario nel nuovo scenario energetico mondiale emergente dopo il disastro nucleare in Giappone. Ci troviamo tuttavia in una situazione paradossale dove, su tavoli separati col governo, l’industria del fotovoltaico chiede sacrifici ai consumatori per i prossimi 25 anni dell’ordine di 116 miliardi, cioè quasi 2000 euro per abitante, per realizzare installazioni energetiche principalmente di tipo speculativo, a bassa intensità occupazionale e con un impatto sulla qualità del paesaggio. La seconda Conferenza nazionale sulle rinnovabili termiche ha invece evidenziato che sono a portata di mano alternative tecnologiche in campo energetico che possono offrire opportunità di un reale sviluppo per l’economia italiana, basate sulle rinnovabili termiche e sull’efficienza energetica, settori in cui l’industria italiana presenta posizioni di primato.

Investire in Italia su queste soluzioni significa offrire opportunità competitive in ambito mondiale.” Andrea Molocchi, Responsabile dell’ufficio studi di Amici della Terra, aggiunge: “Le valutazioni di costo/beneficio sinora realizzate da Amici della Terra sulle principali opzioni di sviluppo della green economy, riguardanti le rinnovabili elettriche e gli interventi di efficienza energetica, possono ora tener conto anche degli studi sulle rinnovabili termiche, presentati alla Conferenza da REF, FIRE e RSE: i dati da noi elaborati ci dicono che l’Italia può ampiamente realizzare l’obiettivo di rinnovabili puntando principalmente su quelle termiche, che presentano un indicatore di resa di energia rinnovabile per euro di incentivo che è circa otto volte superiore alla resa energetica del fotovoltaico (4,0 kg equivalenti al petrolio contro 0,5 kg e.p./euro) e appena inferiore alla resa energetica unitaria degli interventi di efficienza (4,5 kg eq. di petrolio risparmiati per euro di incentivo), che rimangono i più convenienti di tutti. Anche per quanto riguarda i benefici occupazionali attesi, i dati sulle rinnovabili termiche emersi  ieri alla Conferenza (300.000 addetti diretti, inclusi quelli in agricoltura per l’approvvigionamento delle biomasse  + almeno altrettanti di indotto) evidenziano un indicatore di 85 addetti per milione di euro di incentivo, contro i 68 addetti delle misure di efficienza energetica (dati del pacchetto Confindustria) e appena 1,3 addetti per il fotovoltaico (dati Assosolare).”

Rosa Filippini, ha concluso affermando che “il governo deve porsi il problema della regia, a partire dagli incentivi, perché nell’attuale quadro di crisi economica ed energetica non è possibile accontentare tutti. Occorre applicare dei criteri di costo/beneficio. Dall’analisi dei dati disponibili, peraltro forniti dalle stesse associazioni industriali che sostengono le proposte oggi in discussione, si evince che la priorità dovrebbe essere il contenimento dei consumi di combustibili fossili attraverso l’accelerazione degli investimenti di efficienza energetica e la diffusione delle rinnovabili per il riscaldamento; se poi avanzerà disponibilità a pagare da parte dei consumatori, si potranno anche incentivare ulteriori  pannelli fotovoltaici, purché integrati sui tetti degli edifici.


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