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Apple, Jobs torna sul palco e mostra l’iPod con la camera

Postato da on set 10th, 2009 e file sotto Hi-Tech. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

reut_16671023_20350LONDRA – Steve Jobs è tornato. E con la sua calma, i suoi jeans, la sua maglietta nera, ha scaldato l’atmosfera dello Yerba Buena Center di San Francisco per presentare la nuova strategia della Apple per i prossimi mesi. Magro, ma meno delle ultime apparizioni, sorridente, il fondatore è stato accolto da un lunghissimo applauso della platea. “Sono veramente felice di essere qui”, ha detto. “Come qualcuno sa ho avuto un trapianto di fegato, un organo proveniente da una persona deceduta in un incidente d’auto, un 20enne che è stato abbastanza generoso da donare i suoi organi. Spero voi tutti possiate essere altrettanto generosi e scegliere di diventare donatori di organi”. Per il numero uno di Apple, 54 anni, si è trattato della prima apparizione pubblica dallo scorso ottobre, cioè da quando fu ricoverato per sottoporsi a un trapianto di fegato. Ha parlato per quindici minuti di fronte ad un auditorium gremito.

Chi aspettava l’annuncio dell’accordo con i Beatles per il download della loro musica su iTunes è rimasto deluso. Jobs non ha chiuso l’accordo con McCartney, Ringo e gli eredi di John e George, per avere i Beatles on line bisognerà aspettare ancora. Chi invece voleva sapere se il ritorno di Jobs segnava l’inizio di una nuova stagione alla Apple può dirsi soddisfatto, perché di sicuro i segnali che Jobs ha mandato dal palco di San Francisco sono quelli di un azienda che non solo è sana e ha successo, ma che vuole allargare ancora di più i suoi confini.

E vuole farlo con quella piccola macchina che ha un nome di sole quattro lettere che, dal 2001 ad oggi, sta contribuendo a cambiare il mondo dell’intrattenimento personale, ed ha letteralmente rivoluzionato quello della musica, l’iPod. Fino ad oggi la Apple ne ha venduti 225 milioni, ma l’obbiettivo è, ovviamente, di venderne molti di più. Ma il mercato dei lettori mp3 è quasi praticamente saturo, sono pochi quelli delle nuove generazioni che non ne hanno uno, e molti dei “vecchi” non consumano musica in maniera così sostanziale da giustificarne l’acquisto.

Ecco allora che Jobs, pur annunciando una nuova versione del sistema operativo di iPod touch e iPhone, il 3.1, una nuova versione di iTunes, la nona, con un look tutto nuove e molte funzioni rinnovate, anche se introduce una straordinaria novità musicale, quella degli “album”, ovvero la rilettura in era digitale del vecchio formato del 33 giri, con tanto di contenuti extra, copertine e note, testi da leggere e molto altro ancora, punta soprattutto a conquistare un pubblico non musicale con i suoi prodotti.

Ecco quindi che l’accento maggiore viene messo sull’iPod Touch, non tanto come lettore mp3, e nemmeno come ottima “internet device”, per gestire mail e social network come Facebook o Twitter. No, Jobs per fare questo ha inventato l’iPhone, che secondo i dati che mostra è diventato lo smartphone di maggior successo in Europa, macchina che ha un “radioso futuro” ma che è costosa e destinata ad un pubblico “adulto”. Meglio puntare sull’iPod, piccolo, economico, ma estremamente versatile, in grado di colpire un pezzo di mercato che ancora la Apple non aveva affrontato in maniera radicale, quello dei videogiochi.

Che questo fosse il terreno di sviluppo principale lo si era già capito nei mesi passati, ma la conferenza stampa di San Francisco ha mostrato chiaramente che l’obbiettivo della Apple è muoversi all’attacco di Sony e Nintendo, che con le loro Psp e Ds dominano il mercato del videogaming portatile e sono nelle tasche di milioni di adolescenti. La Apple punta a presentare l’iPod Touch come la macchina da gioco più versatile (oltre 21.000 giochi disponibili, contro i seicento della Psp e i tremila e settecento del Nintendo Ds, sottolinea Phil Schiller, vice di Jobs), ma soprattutto come la più economica sia come macchina che per i giochi (che hanno prezzi spesso anche quattro volte inferiori a quelli delle altre macchine da gioco).

L’iPod Touch scende di prezzo, partendo da 189 euro per il modello da 8 giga, offrendo agli utenti un lettore mp3, un pocket computer, un dispositivo per i giochi e l’accesso all’App Store di Apple con oltre 75.000 applicazioni. iPod touch ha la classica interfaccia utente Multi-Touch di Apple, uno schermo widescreen in vetro da 3,5″, Wi-Fi, Bluetooth, accelerometro e speaker integrati, il tutto racchiuso in un design metallico ultra-sottile. Perfetto da tenere sempre con sé in tasca. Oltre a quello da 8 giga ci sono anche gli iPod touch da 32GB a 279 euro e il modello da 64GB a 369 euro. Se il Touch resta lo stesso, così come il Classic (anche se con un prezzo ridotto e memoria cresciuta) cambia invece l’iPod Shuffle, il più piccolo lettore mp3 al mondo, con un nuovo look colorato e alcune nuove funzioni di gestione vocale e di playlist.

La musica, internet, i videogiochi. Quale altro mercato può essere aggredito con successo dalla Apple? Quello delle videocamere portatili, quello dei piccoli gadget da tasca che possono realizzare filmati da condividere attraverso i social network o, soprattutto, con YouTube.

Ecco quindi arrivare il nuovo iPod Nano, uguale nella forma al vecchio modello ma con in più una piccola videocamera che permette di girare dei filmati e di spedirli a YouTube con un solo clic. “La videocamera tascabile più piccola ed economica del mondo”, tiene a sottolineare Jobs, “che al tempo stesso è anche un eccellente iPod. Il video è esploso negli ultimi anni, un miliardo di streams al giorno su YouTube lo testimoniano. Noi vogliamo esserci”.

Altro che musica, altro che “rock’n’roll”: Jobs guarda al mercato consumer con grande attenzione e non si limita a seguire i trend del successo, li vuole allargare, trovando spazio per le sue macchine. Il nuovo iPod Nano punta alla generazione dei social network, alla condivisione dei video, non solo alla musica, offrendo una videocamera piccola, economica, portatile, perfetta per i giovanissimi e con un prezzo abbordabile. iPod nano presenta un display più ampio da 2,2″ (5,6cm)per navigare, visualizzare le copertine degli album e girare o guardare video clip più agevolmente. Altra novità è la radio FM integrata con messa in pausa live e iTunes Tagging. La messa in pausa live permette agli utenti di iPod nano di mettere in pausa e riprendere la riproduzione delle loro trasmissioni radio FM preferite. iTunes Tagging invece consente agli utenti, quando ascoltano un brano che li colpisce particolarmente, di “etichettarlo” per poi riascoltarne un’anteprima e acquistarlo quando sincronizzano il lettore con iTunes. iPod nano presenta inoltre la funzione Genius Mixes, che crea automaticamente fino a 12 mix infiniti di brani che suonano bene insieme, dalla libreria di iTunes. E c’è anche un contapassi per i maniaci del fitness.

A chiudere l’incontro non arrivano i Beatles ma Norah Jones, che presenta dal vivo un brano del suo nuovo disco. Niente Beatles dunque, la mela dei Fab Four e la mela di Steve Jobs rimangono ancora separate. La musica dei Beatles non è ancora scaricabile legalmente. Dovremo aspettare ancora.

fonte Repubblica.it


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