Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Civiltà e natura

Postato da on mag 19th, 2010 e file sotto Hi-Tech. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Ricercatori della European Society of Human Reproduction and Embriology, stanno portando avanti degli studi sulla riproduzione in vitro. Le nuove tecnologie sono state testate su alcuni  bovini. La sperimentazione sugli animali ha già dato dei risultati entusiasmanti, avendo quasi raggiunto una percentuale di successi pari al 100%. I ricercatori hanno dichiarato che entro una decina d’anni l’inseminazione artificiale sarà sicura al 100%  anche per gli esseri umani. La riproduzione naturale non è un meccanismo perfetto nemmeno durante il massimo periodo di fertilità della coppia, in un mese generalmente si ha una possibilità su quattro di procreare, mentre tra i 30 e i 40 anni tale possibilità si riduce drasticamente, diventando meno di una su dieci. Oggi le tecniche di riproduzione assistita vanno a buon fine nel 50% dei casi, dimostrando come l’uomo abbia già superato la natura, ma non basta e come dichiara il Veterinario e autore del report pubblicato sul Reproductive BioMedicine Online, nel giro di cinque anni la scienza sarà dotata di una tecnologia altamente sofisticata e totalmente affidabile. Resta solo da chiedersi come mai tanto affanno per garantire la riproduzione a 40 anni, visto che molto probabilmente non sono solo le coppie in carriera a fare figli in età avanzata, ma anche chi non ha avuto fino a quel momento le possibilità economiche per garantire il soddisfacimento di tutti i bisogni del bambino, i contratti sono sempre più brevi, le tutele sempre più esigue e i servizi pubblici nel campo dell’istruzione o della sanità sempre meno una certezza. E allora più che la garanzia di una libertà di scelta, sembra piuttosto che foraggiare la riproduzione in età tardiva sia una scelta di comodo per lo Stato e coloro che la rendono possibile, che da tali risultati avrebbero un discreto ritorno economico. Invece di adattare la vita sociale alla natura, si adatta la natura alla vita sociale.

Fonte timesonline


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