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Diminuisce il tasso di deforestazione, ma i risultati sono ancora insufficenti

Postato da on apr 6th, 2010 e file sotto Hi-Tech. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

forestaOgni cinque dieci anni la Fao stila un rapporto sullo stato di deforestazione, quest’anno è stato pubblicato l’ultimo rapporto elaborato grazie alla collaborazione di 233 Paesi. Il documento analizza l’andamento della condizione boschiva durante il decennio 2000-2010. La deforestazione è diminuita di circa 3 milioni di ettari, il risparmio è dovuto principalmente ai programmi di rimboschimento avviati in Cina, India, e Viet Nam. C’è stata inoltre una diminuzione della conversione agricola delle aree boschive e zone come il Brasile e l’Indonesia maggiormente responsabili dell’impoverimento forestale hanno ridotto considerevolmente il tasso di disboscamento. Dai dati che è stato possibile reperire, il tasso netto di deforestazione, ossia il tasso di deforestazione meno il tasso di rimboschimento è passato da 8,3 milioni di ettari l’anno del decennio ’90-00 a 5,2 milioni nel decennio 2000-2010. Attualmente la superfice forestale mondiale è di 4000 milioni di ettari, superfice pari a quella della Costa Rica. Le perdite maggiori sono state registrate in Africa, Sud-America e Oceania, dove c’è stata grande siccità. Questi risultati sono stati ottenuti grazie alla stretta collaborazione avvenuta fra gli Stati, che hanno avviato programmi di tutela della biodiversità e conservazione forestale. In molti casi le aree boschive sono state destinate alle esigenze delle comunità indigene alle quali è stata affidata la gestione. Le foreste hanno un gran valore economico culturale, grazie alle molteplici funzioni che svolgono, come l’estrazione del legno utilizzato prevalentemente per la produzione energetica, i prodotti alimentari e il foraggio per la pastorizia, il valore ambientale che impedisce fenomeni di desertificazione, inaridimento del suolo e frane. Non considerando inoltre l’importanza rivestita nella mitigazione del cambiamento climatico, grazie all’assorbimento dell’anidride carbonica che altrimenti si riverserebbe nell’atmosfera. I risultati ottenuti negli ultimi dieci anni sono positivi ma non soddisfacenti visto che il tasso di deforestazione annuo di molti Paesi rimane ancora incontrollato.


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