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I videogiochi non potenziano le capacità cognitive

Postato da on apr 21st, 2010 e file sotto Hi-Tech. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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Pubblicati pochi giorni fa sulla rivista Nature, i risultati di una ricerca condotta dall’Università di Cambridge, in merito ai supposti effetti benefici dei videogiochi sulle capacità cognitive di adulti e bambini. Hanno partecipato all’esperimento più di 11 mila persone, tra i 18 e i 60 anni, reclutate grazie ad un programma di divulgazione scientifica della BBC. Tutti i volontari sono stati inizialmente sottoposti a dei test di intelligenza di capacità verbale, spaziale e di logica. Suddivisi successivamente in tre gruppi, di cui uno era sottoposto per 10 minuti tre volte alla settimana a domande di cultura generale, mentre gli altri, per lo stesso periodo di tempo, utilizzavano dei videogiochi, uno creato appositamente dall’Università, mentre l’altro, di cui non si è fatto il nome, è fra i più commercializzati. Dopo un periodo di sei mesi sono stati sottoposti nuovamente ai test iniziali. I soggetti non hanno mostrato alcun miglioramento delle capacità mentali, se non strettamente legate all’esercizio effettuato durante il periodo di training. Adrian Owen, ricercatore dell’Università di Cambridge ha concluso che queste attività non producono alcun potenziamento intellettivo.
Parte dei programmi consistevano in giochi di logica che hanno provocato un miglioramento nella soluzione di problemi di questo tipo, beneficio che un qualsiasi cruciverba potrebbe provocare.

Pablo Martinez Lage, docente di neurologia e coordinatore del Grupo de Estudio de Trastornos de la Conducta y Demencias de la Sociedad Española, ha affermato che lo studio non è stato effettuato tanto per dimostrare qualcosa di sorprendente quanto per stilare un documento che raccogliesse la mole di dati e scoperte in merito a questo argomento. In definitiva è stato dimostrato che tutti i soggetti sottoposti all’esperimento riportavano miglioramenti nella gestione del programma, ma nessun miglioramento dal punto di vista cognitivo, fatto che sebbene noto a tutti, contrasta con le svariate pubblicità di strumenti di Brain Training che promotteno un arrestamento dell’invecchiamento età evolutiva, demenza senile celebrale o un potenziamento delle capacità cognitive in età evolutiva.

Fonte elpais


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