Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Siamo più simili di quanto pensiamo ai nostri antenati

Postato da on lug 15th, 2010 e file sotto Hi-Tech. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Recenti ricerche sullo sviluppo celebrale hanno appurato che le aree del cervello coinvolte nel linguaggio e nel ragionamento, ossia quelle capacità che ci differenziano dai primati, si sviluppano in un periodo successivo alla nascita. Nell’utero umano, queste capacità cognitive sono inespresse, secondo quanto ipotizzato da Jason Hill, neurobiologo della Washington University, se il cervello fosse pienamente formato, potrebbe diventare troppo grande per passare attraverso l’utero materno, inoltre fanno notare i ricercatori, doti cognitive così evolute non sono necessarie nei primi periodi di vita, mentre al contrario capacità cognitive di base come la vista e l’udito sono necessarie alla sopravvivenza, permettendo ad esempio al bambino di riconoscere la madre.

Fonte national geographic


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