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Sita: l’aeroporto “smart”

Postato da on mag 30th, 2011 e file sotto Hi-Tech. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Sicurezza, self-service e “mobile” sono le tre parole d’ordine con le quali Sita (Specialistis Air Transport Communications & IT Solutions) intende declinare il futuro nel trasporto aereo, studiando soluzioni high-tech in ognuno di questi tre àmbiti operativi.

Per la sicurezza si punta al controllo biometrico (impronte digitali, iride e identificazione vocale-facciale) per snellire i controlli all’imbarco, ai quali affiancare sistemi di screening dei dati dei passeggeri: l’incrocio dei dati dell’iAP (interactive Advanced Passenger Information) e del PNR permetterà di elevare gli standard di sicurezza in tutti gli scali del mondo. Nel self-service ticketing le nuove generazioni di macchine installate negli aeroporti consentono un’ulteriore riduzione di code ai banchi check-in, che – secondo Francesco Violante, recentemente a Roma – «sono servizi destinati a scomparire negli aeroporti “intelligenti” di domani, dove il passeggero avrà la possibilità di giungere all’imbarco con un semplice codice pre-stampato a casa o inviato via sms sul proprio cellulare, dimezzando i tempi di attesa». Il fututo è mobile.  E infatti il “mobile” è il terreno sul quale Sita sta sviluppando buona parte delle nuove applicazioni che renderanno possibili la localizzazione in aeroporto del passeggero per comunicargli eventuali cambi di gate, ritardi dell’aereo o più semplicemente per ricordargli di affrettarsi all’imbarco.

La tempistica delle innovazioni è dettata anche dall’evoluzione del passeggero-utente: secondo l’indagine interna di Sita a livello mondiale, il 98% dei passeggeri aerei dispone di un cellulare e un buon 30% è già in possesso di uno smartphone. E ancora, attualmente il 71% degli utenti aerei utilizza il self-service ticketing e il 60% degli aeroporti nel mondo si è dotato di apposite macchine emettitrici in grado di far risparmiare fino a 40 minuti dai tempi operativi richiesti per raggiungere lo scalo, espletare le pratiche di imbarco e salire a bordo.

Ma c’è di più: da qui al 2020 il 50% degli scali nel mondo sfrutterà lo strumento dei social media per aggiornamenti delle emergenze, cambiamenti e notifiche di ritardi o cancellazioni di voli.

L’ottimizzazione del servizio bagagli
C’è poi l’ottimizzazione del servizio bagagli che già lo scorso anno ha visto ridurre notevolmente la percentuale di smarrimenti, passati dai 42,4 milioni di “pezzi” nel 2007 ai 29,4 milioni dello scorso anno, anche se nel 2010 ci sono stati 300 mila voli cancellati durante i caotici giorni della nube vulcanica islandese.

«Siamo in linea con il futuro – ha ribadito Violante – semplicemente perché i nostri clienti, ovvero le compagnie aeree e le società aeroportuali, intendono trovare entro al più presto soluzioni tecnologiche che riescano a generare risparmi sia in termini di costi che di tempi operativi».


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