Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Tecnologia e bambini binomio vincente?

Postato da on mag 5th, 2010 e file sotto Hi-Tech. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

ahhyeah_iphone_babyIl mio nipotino di sette anni ha insegnato a mio marito a giocare con la PSP, per i non addetti ai lavori Play Station Portable,   e nessuno di noi presenti si è stupito di questo, anzi ci è sembrato naturale; solo qualche generazione fa al pargolo non sarebbe stato possibile neanche avvicinarsi agli oggetti informatici di casa, troppo complicati e delicati, oggi sono loro che insegnano ai “grandi”, soprattutto ai nonni, come si usa il lettore dvd, il cellulare o come si accende il computer. Non penso sinceramente che le ultime generazioni siano più intelligenti delle vecchie, forse sono più sveglie, ma sta di fatto che l’età dei bimbi che, in qualche modo, interagiscono con la tecnologia, si abbassa sempre di più, e ad accorgersi di questa cosa, genitori e zii a parte, sono soprattutto le case produttrici di prodotti informatici , che monitorizzano il mercato e agiscono di conseguenza. Con ogni probabilità sono nate da queste considerazione le varie sinergie tra case editrici per bambini e la Apple, produttore dell’iPhone, che hanno permesso la  creazione di storie per bambini da scaricare sull’iPhone stesso. L’ultima casa editrice, in termini di tempo, ad aderire a questa iniziativa è una casa israeliana che ha immesso sul mercato il download in lingua inglese di una storia “One little boy”, in cui si raccontano le avventure di un bambino e degli animali che incontra. Le possibilità offerte al bambino da questo ibrido tra un libro ed un computer, spiegano gli esperti, sono molteplice, sembra infatti che il poter toccare lo schermo, dettare i tempi della voce narrante, interagire con i personaggi, renda il piccolo un regista attivo nella storia e non passivo come accade nel momento in cui  ascolta una storia letta da un adulto.  Questo suo essere protagonista favorisce la concentrazione e lo porta ad aumentare i  tempi della stessa, normalmente molto brevi nei primi anni di vita, favorendo così l’apprendimento. Gli esperti, comunque, assicurano che questi non vogliono e non possono sostituire i libri  stampati,  non ci resta che dire meno male e ricordare quant’era bello quanto i nostri genitori ci mettevano a letto e ci leggevano per la centesima volta la nostra favola preferita per farci addormentare.

Fonti:haaretz


Leggi Ancora

Lascia una risposta