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Un’artista di 11 anni disegna il marchio della missione Shuttle STS-134

Postato da on ott 7th, 2010 e file sotto Hi-Tech. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Una navicella spaziale con una particella di antimateria inserite nella bandiera italiana: sarà questo il marchio ufficiale della missione Shuttle STS-134 che porterà per la terza volta l’astronauta italiano e Colonnello Pilota dell’Aeronautica Militare Roberto Vittori nella Stazione Spaziale Internazionale. L’artista che ha disegnato il marchio è Elena Nadalini, 11 anni, alunna della scuola elementare Dante Alighieri di Nonantola (Modena), che si è classificata al primo posto nel concorso “Disegna & Designa”, indetto dall’Agenzia Spaziale Italiana in collaborazione con l’Aeronautica Militare e rivolto agli studenti di scuole elementari e medie per dare un nome e un marchio alla prossima missione spaziale dello Shuttle, nei primi mesi del 2011, che vede l’Italia protagonista. Nella missione STS-134, il cui lancio è previsto nei primi mesi del 2011 e che con ogni probabilità sarà l’ultima del programma Shuttle, l’Italia svolge un ruolo di primaria importanza, non solo con la partecipazione diretta del Colonnello Vittori, ma anche dal punto di vista scientifico. L’Endeavour, infatti, trasporterà e installerà nella Stazione Spaziale Internazionale il laboratorio AMS (Alpha Magnetic Spectrometer), progettato e realizzato dai ricercatori dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e da varie aziende italiane, che ha come obiettivo quello di studiare e analizzare direttamente dallo spazio i raggi cosmici, nella speranza di risolvere importanti enigmi scientifici come quelli legati alla materia oscura dell’universo.

Durante la missione saranno inoltre realizzati una serie di esperimenti selezionati congiuntamente dall’Agenzia Spaziale Italiana e dall’Aeronautica Militare, e realizzati sinergicamente da industrie italiane, enti di ricerca e università.

“Questo concorso – ha dichiarato il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Mariastella Gelmini – ha il merito di avvicinare gli studenti allo studio del cosmo e di incentivare quindi l’interesse dei più giovani per le materie tecniche e scientifiche. Ancora una volta l’Agenzia spaziale italiana dimostra grande attenzione al mondo della scuola. La formazione delle nuove generazioni è determinante per il futuro della presenza italiana nello spazio e per lo sviluppo di settori strategici come la ricerca e l’industria aerospaziale”.

“Il coinvolgimento dei giovani – ha affermato l’ingegner Enrico Saggese, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana fondamentale – è fondamentale per la promozione della conoscenza del settore spaziale. L’Agenzia è impegnata in questa direzione con un forte interesse per la diffusione più ampia possibile della cultura scientifica e far sì che lo spazio sappia suscitare i sogni delle prossime generazioni, come la conquista della Luna ha fatto per la generazione di quel periodo”.


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