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Usa: per pirati del web blocco totale della connessione

Postato da on lug 12th, 2011 e file sotto Hi-Tech. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Ormai per tutti gli internauti è dilagata la mania di file sharing e il download illegale. Per proteggere quindi il diritto d’autore in America si è iniziata una dura battaglia contro i pirati del web. Le prime punizioni rallenteranno le connessioni. In Europa, invece la Corte di Giustizia europea, in una sentenza dell’aprile scorso, ha vietato l’uso di tali filtri.
Secondo quando riportato dal Time, è stato stipulato un accordo tra la RIAA, la Motion Picture Association of America (Mpaa) e i maggiori provider Internet, i quali hanno messo a punto una punizione a sei livelli. Si è quindi stabilito che all’’utente che verrà sorpreso a scaricare musica,  film o altri dati protetti dal diritto d’autore saranno inviati fino a un massimo di sei strike (avvertimenti); dopo si arriverà a rallentare la connessione, fino a bloccarla nel caso non si fermi il download illegale.
I primi quattro avvertimenti saranno “educativi” e punteranno  sul fatto che l’utente potrebbe violare la legge in modo inconsapevole. Dal quinto al sesto avviso invece i provider rallenteranno in modo sensibile e la fruizione del servizio e se saranno troppo leggeri non saranno più coperti dalla tutela del DMCA (Digital Millennium Copyright Act).
La pirateria, secondo alcune stime, arriva a causare solo negli Stati Uniti un danno pari a 16 miliardi di dollari al mercato cinematografico e discografico; appare comprensibile quindi un atteggiamento così deciso da parte della RIAA.
In Italia, dove anche il download illegale raggiunge ugualmente quote elevate, non esiste una accordo scritto, ma la lotta al P2P è sferrata in maniera più subdola. Infatti nelle offerte degli operatori nazionali ci sono delle postille al contratto che prevedono, in caso di download “selvaggi”, il rallentamento della connessione.


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