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YouTube sbarca in F1 Finanzierà un team statunitense

Postato da on ago 20th, 2009 e file sotto Hi-Tech. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

A sinistra Chad Hurley, co-fondatore di YouTubeCHARLOTTE – YouTube sta per scendere in pista in Formula 1. Chad Hurley, uno dei co-fondatori del celebre sito che ospita i video pubblicati dagli utenti, sarà infatti uno dei principali finanziatori della US F1, il team statunitense che parteciperà al Mondiale 2010.

“Sono entusiasta all’idea di far parte della prima scuderia americana di Formula 1 degli ultimi 40 anni. Partecipare a questo progetto è un’opportunità eccezionale”, commenta Hurley, che ha mantenuto la carica di chief executive officer nella società a cui fa capo il sito di video-sharing, venduta a Google nel 2006 per circa 1,65 miliardi di dollari (circa 1,17 miliardi di euro al cambio attuale).

“IL PROGETTO? MIX TECNOLOGIA, SPORT E DESIGN” – Hurley ha ‘debuttato’ in pista quest’anno, assistendo dal vivo al Gp di Gran Bretagna. “Ho visto molte gare in tv – spiega il milionario in un’intervista all’edizione on line del magazine Autosport – ma essere presente direttamente sul posto… Penso sia come vedere dal vivo ogni sport. Qui negli Stati Uniti, ad esempio, è splendido andare allo stadio per una partita di football e vivere l’esperienza dagli spalti. Il nostro progetto è un mix di tecnologia, sport e design. I miei interessi si fondono alla perfezione. Per me è più di un’occasione di business. Io amo tutti gli sport, adoro la competizione ed è semplicemente un onore essere coinvolto nel team. E’ un onore partecipare al prossimo Mondiale di Formula 1″.

CONTROVERSIE IN PASSATO CON ECCLESTONE – In passato Bernie Ecclestone, patron del circus iridato a quattro ruote e detentore dei diritti commerciali, non si è espresso in termini lusinghieri nei confronti di YouTube e dei suoi utenti. “Abbiamo avuto una conversazione produttiva – fa notare Hurley -. Abbiamo parlato delle opportunità per US F1 e del futuro della Formula 1 in generale. Certo, ci sono state delle controversie, ma è positivo che ora si volti pagina. Il nostro colloquio ad ogni modo ha riguardato solo la US F1″. Hurley ha contribuito a far nascere YouTube. Ora, vuole partecipare in prima persona ad un altro ‘start up’. “Esatto. Mi ha attratto un aspetto del progetto: si tratta di cominciare un lavoro. E’ una situazione molto simile a quella che vivrebbe un gruppo di persone nella Silicon Valley: un piccolo gruppo, con elementi di talento, che prova a fare qualcosa considerato impossibile dagli altri”.


“I VIDEO AVRANNO RUOLO RILEVANTE NELLA US F1″ – Il manager si fida ciecamente del team principal Ken Anderson e del direttore sportivo Peter Windsor. “Credo in loro e nella squadra che hanno allestito. Penso che abbiamo la possibilità di partire da un’ottima base e sviluppare una squadra in modo diverso – il giudizio di Hurley, che poi fa riferimento al suo background -. Vedo un enorme potenziale nella maggiore integrazione tra tutti gli sport e i media. E’ quello che spero di portare alla US F1, con la mia esperienza e le mie opinioni. Ovviamente sono molto legato ai video, avranno un ruolo rilevante in ciò che faremo alla US F1. Speriamo di realizzare contenuti interessanti, speriamo che le persone di tutto il mondo abbiano la possibilità di vederli e condividerli per sentirsi realmente parte della squadra”. Hurley sarà anche una sorta di ‘ambasciatore finanziario’ della scuderia. “Aiuterò la squadra con gli sponsor, nei rapporti d’affari e nei processi legati alle tecnologie”, aggiunge, riferendosi ai “modi in cui il team può trarre beneficio dai social media e da internet”. “Spero di dare un contributo – prosegue – al progetto che stanno realizzando”.

“NON CI ACCONTENTIAMO DI ESSERE IN GARA” – Si rischia di trascurare un aspetto: la US F1, che non ha ancora scelto i piloti, dovrà correre in pista e confrontarsi con avversari che vantano un’esperienza infinitamente superiore. “Ovviamente vogliamo essere competitivi. So che c’è molta concorrenza, ci vorrà qualche anno per tirare su il team e mettere le monoposto nella condizione di lottare per il Mondiale. Non ci accontenteremo di avere una macchina in gara: le nostre aspirazioni – conclude il papà di YouTube – e i nostri obiettivi vanno bel al di là di questo”.


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