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Dai distretti industriali al Contratto d’impresa

Postato da on lug 5th, 2011 e file sotto A.I. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Dai distretti industriali alle Reti d’impresa, questo il titolo dell’incontro che ha avuto luogo oggi in Consiglio regionale fra rappresentanti della Commissione Piccola e Media Impresa e rappresentanti di Associazioni di categoria; oggetto dell’incontro l’approfondimento delle differenze fra il sistema dei distretti industriali e quello delle reti d’impresa, che ad oggi nel Lazio  ammontano 63 coinvolgendo 338 attività produttive. Il sistema del Contratto d’impresa, spiega il Presidente del Consiglio regionale del Lazio Mario Abruzzese potrebbe essere un modo per invertire la tendenza negativa che investe tutto il tessuto economico della nostra Regione, rappresentato per il 95% da Piccole e Medie Imprese, che se messe a sistema potrebbero affrontare in modo più incisivo le sfide poste dal mercato, essere più competitive ed innovative. E’ altrettanto importante poi che si provveda ad una riorganizzazione del sistema della Pubblica Amministrazione,  per sanare le difficoltà generate dal ritardo nei pagamenti che oggi più che mai mettono seriamente a rischio le aziende.

All’incontro anche l’Assessore alle attività produttive Pietro di Paolo, che dopo un’analisi sullo stato di salute dell’economica italiana, sottolinea come in questi giorni sia fortemente necessario un intervento delle Istituzioni in favore delle attività produttive: “l’Italia comunque a differenza di altri Stati europei sta reagendo abbastanza bene – precisa l’Assessore – ed il Lazio, insieme alla Toscana, è la regione che ha tenuto meglio rispetto alla retrocessione economica, riuscendo anche a diminuire la forbice che la separa dalla Regione Lombardia”. Il contratto d’impresa è un sistema che a differenza del distretto industriale non ha limiti territoriali ne settoriali, composto da differenti attività produttive che collaborano per il raggiungimento di obiettivi comuni nel rispetto delle differenti individualità. In vista del raggiungimento di specifici obiettivi le imprese sono tenute a collaborare fra loro, a scambiare informazioni, prestazioni di natura industriale, commerciale, tecnica e tecnologica.

All’evento hanno partecipato molteplici Associazioni di categoria e sindacati, da cui la proposta è stata accolta con favore. I rappresentanti industriali si sono invece espressi contrariamente alla soppressione dei diretti industriali; a loro avviso è necessario che entrambe le realtà possano convivere, bisognerebbe mantenere attivi quei distretti che hanno mostrato di essere funzionali alle esigenze del tessuto imprenditoriale, e dare spazio al contratto d’impresa ove il distretto non si sia mostrato vincente. E’ necessario poi – ribadiscono le imprese – puntare sull’innovazione, sui prodotti locali, sull’abbattimento del costo del lavoro e sull’abbattimento del gettito fiscale.

di Irene Giarracca


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