Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Intervista a Pietrangelo Massaro, Presidente della Commissione Sport, Cultura e Patrimonio del XII Municipio di Roma e ad Augusto Culasso, Capogruppo Pd del XII Municipio

Postato da on mag 4th, 2010 e file sotto A.I. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

eurDa tempo si parla della realizzazione dell’autostrada Roma – Latina, un’opera che permetterebbe di decongestionare il traffico in tutta la zona Pontina. A che punto sono i lavori?

C. Io mi auguro che l’opera si realizzi al più presto. Da anni i cittadini del quadrante pontino attendono questo intervento strutturale, che è essenziale non soltanto per risolvere i problemi della mobilità in questa porzione di territorio, ma anche per garantire ulteriore sviluppo e crescita alla zona.

La Pontina si rivela, ormai, inadeguata per rispondere alle esigenze del traffico in quest’area; è necessaria la costituzione di una vera e propria arteria che colleghi questa strada alla Roma – Civitavecchia per ricongiungersi, poi, alla Tirrenica. Gli abitanti aspettano una risoluzione del problema.

E’ possibile fare qualche previsione in termini di tempo?

C. Attualmente si attende che arrivino i finanziamenti dal Cipe; la vecchia amministrazione ha incontrato difficoltà nella realizzazione dell’opera, durante l’ultima fase della legislatura regionale, proprio per la mancanza di una parte dei fondi.

In passato ci sono state anche delle resistenze da parte del mondo ambientalista ma, a prescindere dall’amministrazione che governa, bisogna tenere presente che l’intervento è necessario per la funzionalità del territorio.

Il ministro dei Trasporti e quello delle Politiche Comunitarie sembrano aver dato la loro disponibilità, perciò è plausibile pensare che nel giro di qualche mese si possano vedere risultati.

Il Municipio ha promosso, nella giornata del 21 Aprile, un convegno in onore alla figura e al lavoro di Guglielmo Marconi. Come mai questa iniziativa?

M. Il convegno, la cui organizzazione è stata da me personalmete seguita con interesse, è stato promosso con la collaborazione di Marco Cacciotti, Presidente del Consiglio del Municipio.
E’ stata un’occasione per commerorare il centenario dal conferimento del Nobel a Marconi, ma anche un appuntamento significativo sotto il profilo culturale, perchè ha visto il coinvolgimento delle scuole del territorio, nello specifico gli istituti superiori, i licei classico e scientifico Vivona, Plauto e Cannizzaro; un momento importante di dialogo con i rappresentanti di quella fascia di età per la quale è fondamentale promuovere percorsi di formazione.

Hanno presenziato all’iniziativa anche esponenti influenti del mondo della cultura: i radioamatori, gli amanti di Marconi (presente la Fondazione Marconi), doveroso evidenziare anche la partecipazione appassionata di Elettra Marconi, figlia di Guglielmo Marconi. Ancora personaggi che hanno dato tanto all’apparato culturale del nostro paese; penso al Generale Cremona, il quale è il più grande collezionista in Italia e nel mondo di mezzi di telecomunicazione, con attenzione alle strumentazioni legate al lavoro di Marconi.

Io direi che la giornata è stata una testimonianza non soltanto dell’opera di Marconi, ma più in generale dell’italianità nel mondo, di cui Marconi è degno rappresentante.

Il XII municipio viene solitamente identificato con il quartiere Eur. In realtà è un territorio molto più vasto, che continua a crescere e ben oltre i confini dell’Eur. Che cosa viene fatto per favorire la mobilità?

C. Questo è un tema di grande interesse e sul quale i cittadini interrogano spesso le istituzioni. Effettivamnete il Municipio è in crescita, ha un’estenzione di 183 Km² e conta circa 170.000 abitanti. Con questo assetto è evidente che la mobilità sia un problema cruciale.

Il quadrante dell’Eur ha una centralità nel piano strategico di Roma, che gli assegna un ruolo di primo piano nel contesto del processo di internazionalizzazione della città. L’Eur è, infatti, destinato a diventare il centro congressuale di Roma; allora è indispensabile creare un sistema di collegamento tra questo polo e l’aereoporto, la nuova fiera di roma, la piattaforma logistica; insomma, con tutte quelle realtà che occupano un posto importante nell’ottica di uno sviluppo internazionale della città. Una risposta a questa necessità può essere data attraverso la costruzione del Ponte dei Congressi, che dovrebbe collegare l’Eur alla Roma Fiumicino, alla Roma Civitavecchia e ricollegarsi alla Roma – Latina. La città deve essere funzionale.

E quali sono gli interventi previsti nell’ambito dei trasproti pubblici? Il Municipio annovera al suo interno moltissimi quartieri che, almeno nelle intenzioni, vorrebbero essere autosufficienti, ma poi mancano i collegamenti…

C. La società Roma Metropolitane sta avviando il famoso progetto del collegamento Eur – Tor de Cenci, un’idea di cui si parla da tempo, oggi rivisitata anche alla luce delle esigenze avanzate dai citatdini. Bisogna fare in modo che tutti i quartieri del territorio siano ben collegati. Anche il potenziamento della linea Roma Lido dovrebbe migliorare la situazione. Un’ altra questione importante è quella relativa all’apertura della città militare della Cecchignola al transito civile, cosa che darebbe collegamento agli abitanti delle zone della Cecchignoletta, di Castel di Leva e delle aree limitrofe. Ovviamente la città militare ha delle esigenze che ostacolano l’operazione, tuttavia una città che cresce deve anche essere funzionale; è necessario dare delle risposte concrete al problema del traffico. Infine, cosa che non tutti sanno, ci sono sette sottopassi del Raccordo anulare, in corrispondenza della Via del Mare e dell’Ardeatina, che potrebbero essere aperti per contribuire ulteriormente ad agevolare la viabilità.

Che cosa viene fatto sul territorio nell’ambito delle politiche giovanili?

M. Quello delle politiche giovanili è un ambito molto vasto, che comprende numerosissime realtà presenti sul territorio: le attività di circolo, le manifestazioni promosse dai giovani stessi, tutto l’apparato associazionistico che ruota intorno al XII Municipio e più in generale alle istituzioni.

Vi sono, poi, numerossissimi giovani attenti ai bandi proposti dalle istituzioni per la presentazione di nuovi progetti; ma parlando di politiche giovanili non si può non citare le attività che si svolgono all’interno del mondo universitario, che io definirei delle vere e proprie campagne di democrazia. Basti pensare alle elezioni previste per il 12 e 13 Maggio, quando si voterà per il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, un organo molto importante, in quanto deputato a relazionarsi con il Ministro della Pubblica Istruzione.

I giovani sono un soggetto importante.

Una questione di grande interesse all’interno del XII Municipio è la futura destinazione d’uso delle torri ex Ministero delle Finanze. Il Pd ha presentato una mozione per l’abolizione della possibile destinazione ad uso commerciale; una proposta che ha ricevuto consensi anche presso una parte del mondo di centro destra. E’ possibile leggere questa situazione come un eco di quello che si sta verificando nell’ambito della politica nazionale? Una questione sulla quale mi piacerebbe vi confrontaste entrambi.

C. Certamente il fatto che il documento sia stato votato anche da una parte del Pdl è segno di un malessere all’interno del partito ed evidenzia come anche nell’ambito dell’amministarzione comunale ci siano problemi di coesione. Effettivamente, durante i due anni ormai trascorsi dall’inizio dell’esecutivo Alemanno, ben 100 sedute sono andate a vuoto per mancanza del numero legale. Questo è indice di qualche fragilità sul piano della compattezza. Un problema che si ripercuote anche sul territorio, perchè ci sono dei ritardi nella realizzazione di alcune opere proprio a causa della mancanza di accordo.

M. Io ho una posizione differente. Non parlerei di malessere politico; piuttosto, a mio avviso, il Pdl ha sollevato una questione politica, segno di grande democrazia. Da sempre vi sono dibattiti anche tra esponenti di uno stesso partito, questo è indice di una capacità di confronto; poi, però, spesso le situazioni vengono strumentalizzate dai mezzi mediatici. Non si può negare che una parte di An si sia affiancata a Berlusconi, ma questo non deve essere letto come un problema; anzi, questo significa vivacizzare un rapporto tra due soggetti che hanno sempre portato avanti le stesse battaglie.
Tornando a quello che si è verificato in Comune, io non direi che il fatto che una mozione presentata dal Pd sia stata avvallata anche da una parte del centro destra sia necessariamente segno di tensioni interne; è, semmai, riflesso di una posizione differente.

Il video dell’intervista è visibile al seguente link: Italialivetube


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