Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Intervista ad Alessandro Vannini, Presidente della Commissione Turismo e Moda del Comune di Roma

Postato da on mag 3rd, 2010 e file sotto A.I. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

comune_di_roma_campidoglio_2Le iniziative per dare nuovo slancio alla città

Prima di trattare dell’attività istituzionale, mi piacerebbe affrontare un aspetto politico. Ormai si è insediata la nuova giunta regionale; sembra, però, che ci sia del malcontento.
Si può parlare di rivolta?

Beh, parlare di rivolta sarebbe eccessivo. Tuttavia è doveroso sottolineare che quando ci si assume l’impegno politico è necessario anche che si stabiliscano i criteri e metodi di valutazione; in fondo chi fa politica è rappresentante dei cittadini e non può pensare di decidere in modo assoluto.
Tutte le decisioni devono essere frutto di un lavoro di concertazione.
Lo stesso vale per la gestione del Comune, dove, purtroppo, si registra l’assenza di coordinamento da parte del Partito romano. E’ per questo, per esempio, che è nato il Laboratorio Romano, un progetto che raccoglie al suo interno sette consiglieri comunali, tra cui me, uniti nell’intento di dare delle linee programmatiche per la città di Roma. Noi intendiamo sostenere Alemanno, il suo impegno sul fronte della sicurezza, della legalità, dei lavori per il rifacimento delle strade, c’è una grande attenzione per il territorio, tuttavia le cose vanno a rilento per mancanza di direttive da parte del Partito.

Una parte di Forza Italia non è rappresentata in Regione. Si ha quasi l’impressione che ci sia il tentativo di farla fuori…

Non solo parte di Forza Italia non è rappresentata, ma sono rimasti fuori personaggi che hanno avuto un peso notevole nel contesto della politica regionale, penso a Celori, Prestagiovanni, Luzzi e tanti altri. Non era sbagliata l’idea di Berlusconi di permettere anche ad esponenti del Pdl, nonostante l’esclusione del partito dalle elezioni, di accedere ad un assessorato in virtù della loro storia politica.
Sarebbe stato opportuno promuovere un tavolo di concertazione che coinvolgesse anche i massimi portatori della politica regionale, cosa che non si è verificata. La verità è che non si può pensare di fare attività regionale con la mentalità dei capi corrente.

Continuando a parlare della Regione, ci sono tante zone, Cassino, Latina, Frosinone, in cui le piccole imprese continuano a vivere forti difficoltà, costrette a tagli sul personale. Lei ritiene che le deleghe date agli assessori siano adeguate per dare una risposta a questa situazione?

Io credo che gli assessorati debbano scaturire da un confronto aperto, che coinvolga tutti, così che si possa garantire una reale partecipazione. Anche perché bisogna tenere presente che, nonostante il Pdl non sia stato ammesso alle elezioni, molti suoi esponenti hanno sostenuto la campagna elettorale dei candidati della lista Polverini con la stessa tenacia e convinzione con cui avrebbero portato avanti la propria.
La Regione Lazio merita indubbiamente un governo stabile, fatto di persone competenti.

Parliamo adesso del Comune di Roma. Come mai non  si riesce ad estinguere il debito?

E’ difficile uscire dalla morsa del debito; Berlusconi è riuscito a bloccarlo, tuttavia il Comune porta avanti un’amministrazione controllata. Non si possono fare investimenti. Il meccanismo che si era innescato in precedenza, con tutta la rete delle aziende controllate ed appaltate dal Comune, ha alimentato un sistema che continua ad assorbire denaro.
La ristrutturazione darà i suoi frutti, già a breve è prevista la fusione di Atac, Trambus e Metro, ma bisogna risanare ancora tanto.

Occorrono anche le persone giuste?

Ci vuole un avvicendamento. Il sistema dello spoil system è visto come un castigo, ma è necessario per garantire un adeguamento in linea con il mutare delle condizioni.

Ci vuole anche trasparenza…

Sono notevoli gli sforzi di Alemanno. Bisogna, comunque, evidenziare che è difficile gestire una metropoli con le stesse risorse di cui dispone una piccola provincia; Roma ha delle esigenze ben diverse. Sarà importante per la città poter inaugurare lo statuto di Roma Capitale, non soltanto per accedere a più adeguati finanziamenti, ma anche perché è giusto che ci sia un riconoscimento di merito.

Il 28 Aprile si è tenuta una conferenza stampa per presentare un’iniziativa, verso cui il Comune di Roma ha mostrato solidarietà, rivolta al mondo degli immigrati. Ce ne parli.

Si tratta di un progetto finalizzato all’integrazione che coinvolgerà 335 cittadini non comunitari domiciliati nel Lazio, attraverso un percorso di formazione professionale nel settore turistico; un’iniziativa che, quindi, può avere benefiche ripercussioni sia per quel che concerne il tema dell’integrazione che per il settore turistico.

Continuiamo a parlare di turismo. Che cosa si può fare per favorire questo settore a Roma?

Uno degli obiettivi da raggiungere è quello di riuscire a prolungare la permanenza dei turisti in città, superando la logica del turismo mordi e fuggi, che è il risultato anche di una cattiva comunicazione dell’immagine di Roma. La Capitale ha tanto da offrire, ci sono molti itinerari interessanti e alternativi da promuovere.
Certamente è indispensabile intervenire anche su un piano strutturale, per esempio sui trasporti. A questo proposito voglio evidenziare che è stato lanciato il nuovo piano pullman, grazie al quale i pullman turistici non saranno più costretti a fermarsi lontano dal Colosseo, ma potranno lasciare i visitatori proprio a ridosso del monumento. Tutti i mezzi sono perfettamente in linea con la normativa europea per quel che concerne le misure atte a garantire il rispetto dell’ambiente. Incentivare il turismo a Roma è necessario, anche perché è strettamente legato all’identità della città; non avrebbe senso investire su realtà lontane da essa.

Un’altra iniziativa di cui mi piacerebbe ci parlasse è la sfilata di moda che si è svolta qualche tempo fa a Ponte Milvio.

Il Comune di Roma ha un’attenzione particolare per il mondo della moda, valorizzando non soltanto il lavoro dei grandi nomi, ma anche quello dei giovani emergenti. La società Alta Roma vuole promuovere la città come scenario privilegiato per l’alta moda, ma accanto a questa operazione c’è anche l’impegno di dare spazio e opportunità ai nuovi talenti; riservare loro degli scenari importanti come siti archeologici o, comunque, luoghi significativi della città, rappresenta un’importante occasione di visibilità, nonché un’opportunità per abbattere la distanza che ancora separa il mondo della moda dalla gente comune. E’ in questo contesto che si inserisce la sfilata a Ponte Milvio.
Peraltro la moda rappresenta un’importante campo d’impresa per Roma; è bene, dunque, sollecitare una maggior attenzione nei suoi confronti.

E’ possibile vedere il video dell’intervista al seguente link: Italialivetube


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