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Una risposta alle esigenze delle donne

Postato da on dic 1st, 2009 e file sotto A.I. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Consultori

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Il 25 Novembre è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Da quanto emerso dai dati questo fenomeno è più vivo e diffuso che mai. Per questa piaga non esistono differenze fra Paesi Sviluppati o  in Via di Sviluppo. Questa è una realtà mondiale, una realtà che non fa differenze di classe o di cultura. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, almeno una donna su cinque è vittima di abusi fisici, sessuali o psicologici da parte di un uomo. Il rischio maggiore proviene proprio dai familiari, dai mariti e padri, ma la lista è lunga, poiché la violenza spesso proviene dagli amici, dai colleghi di lavoro o di studio, perpetuata attraverso atteggiamenti persecutori, percosse, abusi sessuali, delitti d’onore, uxoricidi passionali o premeditati. Verso le lesbiche vengono fatti i cosidetti “stupri correttivi”. In molti paesi del mondo, le ragazze giovani sono vittime di matrimoni coatti, oppure sono costrette a mutilazioni genitali. In Cina ad esempio viene praticato l’aborto selettivo nel caso in cui il nascituro sia femmina. Anche l’Italia non sfugge a queste dinamiche, le donne non sono libere, sono sottoposte a diverse forme di violenza e discriminazione prima di tutto nei luoghi di lavoro. Non a caso nel nostro Paese, sono una minoranza le donne in politica, per questo abbiamo dovuto imporre per legge le quote rosa, anche se in alcuni casi non vengono nemmeno rispettate. Questi ultimi anni sono stati caratterizzati da continue denuncie di stupro, che oltretutto rappresentano solamente la punta dell’iceberg, poichè come confermato anche dal Direttore generale dell’Asl di Roma D, Giuseppina Gabriele, rappresentano un’esigua minoranza le donne che hanno la forza di ribellarsi e di denunciare i propri aggressori. Pochi anni fa erano stati proposti i braccialetti antistupro, una proposta degna della mentalità macista che ancora pervade il nostro Paese. Abbiamo incontrato il Direttore Generale della Asl di Roma D, all’inaugurazione di un nuovo consultorio familiare nel  XVI Municipio, avvenuta in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne,  abbiamo chiesto al Direttore quante sono le donne che hanno la forza di ribellarsi alla violenza, e quante di loro, anche bambine riescono successivamente a superare il trauma. Il Direttore ci ha spiegato che  le donne che sono sottoposte a violenze si sentono generalmente responsabili di quanto subiscono, per questo e per paura difficilmente sono portate a denunciare i loro aggressori. Inoltre ha aggiunto il Direttore, è molto difficile che una donna ma soprattutto una bambina riesca in seguito a superare il trauma subito. Nonostante la crisi economica in corso, ed il risparmio di 117 milioni di euro, la Asl di Roma D, è riuscita ad incrementare del 20% le risorse a favore dei cittadini. 11 sono le sedi dei consultori e presidi sanitari che hanno subito interventi di ristrutturazione. Il consultorio di Largo Quaroni, offrirà alle donne diversi servizi, tra cui uno sportello antiviolenza, aperto 24 ore su 24, servizi di tipo psicologico, corsi di preparazione al parto, e consulenze in merito  ad anticoncezionali ed interruzioni di gravidanza.
L’Assessore alle politiche sociali, Fabio Bellini, che ha rilasciato un intervista ai nostri microfoni, ha dichiarato che l’apertura di questo presidio sanitario, è una risposta alla chiusura, per motivi legati a problematiche sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, di un’altro presidio. La presenza di questo servizio è in oltre una buona alternativa alle strutture di Monteverde. Il Municipio ha predisposto inoltre l’apertura di uno sportello di segretariato sociale, prima tappa per l’accesso ai servizi . La giornata ha visto la partecipazione del vice-Presidente della Regione Lazio, Esterino Montino. “L’apertura di questo presidio sanitario, vuole essere una risposta alle esigenze della donne, l’assenza di servizi alle donne è di per se una violenza” dichiara il Vice-Presidente, che  aggiunge, nella Asl di Roma D, sono stati molteplici gli interventi operati dalla Regione, per la precisione sono stati 45, tutti realizzati nel territorio, nei quartieri, nelle borgate, nelle aree periferiche sprovviste di collegamenti. Gli interventi attuati a Roma ed in Provincia sono una buona risposta alle esigenze delle donne, ma non rappresentano la cura al problema, e fintanto che non attecchirà in modo profondo una diversa cultura di genere, non si riuscrià in alcun modo ad uscire da queste realtà.

Irene Giarracca


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