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“Fatti un tiro” maratona sportiva a sostegno della lotta alla droga

Postato da on giu 24th, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

E’ stata presenta oggi presso la Sala Monsignor di Liegro della Provincia di Roma, la maratona sportiva contro la drogaFatti un tiro” organizzata dalle associazioni Modavi Onlus, Opes Italia, Asi Ciao e Fare Verde in occasione della XXV Giornata Mondiale per la lotta alla droga, alla presenza dell’on. Giorgia Meloni, ministro della Gioventù, Claudio Cecchini, Assessore alle Politiche sociali e per la famiglia della Provincia di Roma e Romeo De Angelis, Consigliere della Provincia di Roma. La manifestazione, che si svolgerà a Roma – Ostia Lido, Via Litoranea – I Cancello, domenica 26 giugno 2011 dalle ore 10, mira a prevenire tra i giovani, attraverso attività ludico-sportive e ricreative, musica e spazi dedicati alla gastronomia, momenti di incontro e di educazione tra pari, l’uso delle sostanze stupefacenti promuovendo stili di vita sani e liberi dalle droghe. Durante la giornata saranno organizzati tornei di beach volley, beach soccer e rugby; mentre, alle 17.00, è previsto il flash mob estivo per dire NO alle droghe. Le quattro associazioni, Modavi Onlus, Opes Italia, Asi Ciao e Fare Verde, accomunate da un medesimo pensiero: “assumere droga, che sia cannabis o marijuana, eroina, cocaina o qualsiasi sostanza allucinogena, non potrà mai essere considerato un diritto”, hanno promosso tale manifestazione per ribadire, inoltre, la loro contrarietà a ogni tipo di liberalizzazione totale o graduata delle droghe e invitano le forze istituzionali e sociali, che come loro operano quotidianamente sul territorio, a visitare il sito www.26giugno.it e sottoscrivere la petizione.

“La strada intrapresa e’ quella giusta: i dati confermano la diminuzione nell’uso di sostanze stupefacenti e le politiche antidroga italiane vengono fatte proprie dalle Nazioni Unite. – evidenzia Irma Casula, presidente del Modavi Onlus – Occorre ora intensificare tutte quelle campagne di prevenzione volte a contrastare quel fenomeno di normalizzazione culturale e di malainformazione che porta molti giovani a considerare l’uso di sostanze psicotrope e ricreazionali un atto ‘cool’ e a sottovalutarne, invece, gli effetti dannosi. L’alto consumo di cannabis e dell’alcol dimostrano che i giovani non conoscono o sottovalutano il fenomeno. E’ pertanto necessario incrementare la nascita di comunità giovanili e – conclude – altresì intervenire sul mondo adulto che deve riacquistare il suo ruolo educativo al quale ha ormai abdicato da molto tempo”

 

“L’apatia della attuale generazione, intesa in senso etimologico come mancanza di ‘pathos’ nel doppio significato di sofferenza o emozione, – dichiara Dario Cuomo di ASI CIAO – porta i giovani d’oggi a non prendere in considerazione il concetto di sacrificio. Manca totalmente quello spirito di abnegazione che spinge un individuo a compiere gesti importanti per sè e per la propria Comunità. Manca totalmente la voglia di mettersi in gioco. Il gioco, appunto, la partecipazione, – aggiunge – è l’elemento fondante della giornata del 26 giugno prossimo. Combattere la droga significa distruggere il concetto stesso di apatia. Mostrare ai giovani alternative di stili di vita sani e partecipativi, solidali e costruiti sulla reciprocità”.

“Un’associazione ambientalista ha a cuore qualunque tematica che abbia inerenza nel rapporto tra l’uomo e il suo ambiente, ivi compreso l’uso distorto che fa delle piante da cui si ricavano molte sostanze stupefacenti. – afferma Silvia Iorio dell’associazione Fare Verde – Tutto ciò che provoca un’alterazione dell’equilibrio che si dovrebbe instaurare, appunto, tra l’uomo e la Natura è assolutamente da evitare”.“Per celebrare degnamente la Giornata Mondiale per la lotta alla droga, abbiamo scelto un linguaggio nuovo, che coniuga i valori positivi dello sport, della cultura, del sociale e della sostenibilità ambientale” – dichiara Marco Perissa, presidente nazionale dell’Opes Italia. “Abbiamo inoltre promosso, per sensibilizzare le giovani generazioni, la sottoscrizione di un manifesto politico attaverso i social network e i new media, in cui ribadiamo che è possibile una vita libera da ogni dipendenza”.


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