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I diritti violati in Iraq

Postato da on set 14th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Amnesty Internatinal rende pubblico il rapporto ufficiale sulle detenzioni arbitrarie in Iraq. Secondo il resoconto, sono 30.000 le persone trattenute in carcere senza aver subito alcun processo e, precisa il Direttore Malcom Smart, un terzo di queste provengono dagli Stati Uniti, che hanno trasferito i detenuti sotto la loro custodia senza nessuna garanzia circa i trattamenti.

La mancanza di qualsiasi procedimento legale, che di fatto rende impossibile non solo l’accertamento dei fatti, ma anche qualsiasi tentativo di difesa, è soltanto una parte del processo di abnegazione dei diritti umani perpetuato in Iraq, perché, come se non fosse sufficiente, in carcere i detenuti vengono, poi, sottoposti a violenze e torture da parte dei funzionari iracheni preposti agli interrogatori.

Molte gli episodi di morte in cella, sui quali le autorità di Baghdad, peraltro restie a fornire dati ufficiali in merito, non agiscono.

Nell’Aprile di quest’anno è stato scoperto un centro di detenzione segreto, quello di Muthanna, all’interno del quale sono state rinchiusi detenuti che hanno rivelato di essere stati catturati sulla base di false accuse; molti di loro hanno dichiarato di essere addirittura stati costretti a confessare di aver partecipato ad azioni criminali per le quali è prevista la pena di morte.

Fra le testimonianze, anche quelle di chi si è trovato a firmare confessioni con gli occhi bendati, quindi senza conoscerne  neppure il contenuto.

 Fonti: Amnesty


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