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Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

5 000 scrutini bloccati solo oggi, ma si arriverà a 20 000 mila

Postato da on giu 14th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

I giornali riportavano in questi giorni dati desolanti sui risultati scolastici dei nostri ragazzi, sugli ammessi alla maturità, sui respinti, sulle medie molto basse, sui problemi di disciplina; la soluzione del governo a tutto questo, come da 15 anni a questa parte, è arrivata senza farsi aspettare con altri tagli, ritocchi, aggiustatine, giusto perchè si sa che quando le cose vanno male togliere, e non aggiungere, è la soluzione migliore, o forse no? Non interroghiamoci troppo però, del resto quando non produci qualcosa di concreto non hai prodotto niente, le idee non si pagano, la cultura e la conoscenza non sono materiali, tangibili, che poi  siano quelle che facciano girare l’economia non conta, nel mondo del tutto e subito non c’è tempo per aspettare e puntare sulle giovani menti.

E poi perché perdersi l’occasione di stressare ancora di più gli insegnanti? Oggi sono qui e domani magari vengono trasferiti a 800 km di distanza, e guai a rifiutare, si retrocede nella classifica della speranza, rischiando di rimanere precari a vita o passando nell’unico elenco definitivo della scuola italiana, quello dei 41 mila posti di lavoro cancellati, in breve, l’espulsione in massa dei precari.

Per par condicio, comunque, il governo ha pensato anche a chi un contratto regolare lo ha già, bloccando per tre anni gli scatti di anzianità, dopo tutto la gratificazione data dal riconoscimento dell’importanza del loro operato dovrebbe bastare. Uno dei modi per reagire a questa finanziaria-”massacro”è quella di incrociare le braccia e bloccare gli scrutini e così gli appartenenti  ai  COBAS, e non solo, hanno fatto.

Solo oggi sono stati bloccati circa 5000 scrutini, tra Emilia-Romagna,Veneto, Sardegna, Umbria, Marche, Puglia e Calabria. Per domani è previsto il “secondo tempo”, lo sciopero, infatti, dilagherà nelle Regioni più grandi come Piemonte, Lombardia, Toscana, Lazio, Campania, Sicilia, oltre a Liguria, Valle d’Aosta, Friuli Venezia-Giulia, Abruzzo, Molise, Basilicata e la Provincia di Bolzano; la previsione nazionale complessiva, per quanto incompleta a causa della tumultuosa crescita delle adesioni, va ben oltre i 15 mila blocchi, avvicinandosi molto ai 20 mila.

Questa tipologia di sciopero sarà accompagnata da dimostrazioni di piazza nelle quali i COBAS richiederanno che vengano cancellati  i 41 mila tagli e la Finanziaria-massacro , il blocco degli scatti “di anzianità” e dei contratti, il furto delle liquidazioni e l’allungamento dell’età pensionabile, in particolare a 65 anni per le donne; e vogliono, inoltre,  l’assunzione a tempo indeterminato dei precari/e, massicci investimenti nella scuola pubblica per il funzionamento degli istituti, l’annullamento della “riforma” delle superiori, la restituzione a tutti/e del diritto di assemblea.

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