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A luglio cresce la fiducia dei consumatori italiani

Postato da on lug 28th, 2009 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

fabbricaCresce ancora a luglio la fiducia dei consumatori italiani. Il dato sale ai livelli più elevati dal novembre 2007. L’indice, nota l’Isae, passa dal 105,4 di giugno a 107,5 di luglio. L’indicatore relativo al quadro economico generale segna il progresso maggiore, salendo a 85,4 da 81,1; maggiore cautela emerge invece dalle indicazioni relative al quadro personale, con l’indice che scende a 118,7 da 119. L’indicatore relativo alle attese aumenta da 97,7 a 99,4 e quello sulla situazione corrente da 113 a 113,4. Migliorano in particolare i giudizi relativi alla situazione economica del Paese e le attese sul mercato del lavoro. Peggiorano per contro le previsioni sul risparmio e le valutazioni sul mercato dei beni durevoli.

Si rafforzano a luglio i segnali di recupero che hanno cominciato ad emergere a partire dal mese di aprile. In particolare, migliorano nettamente le valutazioni sulla situazione corrente del paese (da -107 a -98, miglior risultato dal dicembre del 2007), anche se le attese a breve termine, dopo il marcato recupero di giugno, segnano una flessione (da -24 a -27). Circa il mercato del lavoro, le attese di incremento delle disoccupazione si riducono da 80 a 74, in prossimità dei valori dello scorso ottobre. I giudizi sugli aumenti dei prezzi registrati negli ultimi 12 mesi, dopo la lieve risalita di giugno, segnano infine a luglio un vero e proprio crollo, posizionandosi a 1 da 24 di giugno, in prossimità del minimo storico del gennaio 1999, quando il saldo era risultato pari a zero.

La situazione personale dei consumatori risulta, per contro, in moderato peggioramento. Migliorano infatti le valutazioni sulla situazione familiare e a fronte di valutazioni più favorevoli, complice la ripresa dei mercati azionari, sul fronte del risparmio (con il relativo saldo che aumenta da 135 a 139). I consumatori si mostrano però meno disponibili ad effettuare sia risparmi che spese per beni durevoli, presenti e future. Le intenzioni di risparmio nei prossimi dodici mesi infatti scendono da -52 a -65 e riguardo ai beni durevoli, a giudizi sfavorevoli (il saldo diminuisce da -78 a -84) si affiancano intenzioni ancora più negative, con il saldo che scenda da -46 a -58.

L’attuale situazione favorevole del mercato immobiliare si riflette su maggiori disponibilità di acquisto o manutenzione straordinaria dell’abitazione. I saldi recuperano rispettivamente da -191 a -183 e da -169 a -159 segnando le valutazioni più favorevoli dal maggio del 2005 e dall’aprile del 2003. Riguardo all’acquisto di un’autovettura, per contro, il saldo passa da -166 a -167. La crescita della fiducia dei consumatori registrata a livello nazionale è diffusa sul territorio ma con differente intensità: particolarmente marcata nel Nord Ovest e nel Mezzogiorno, in media nel Centro e più debole nel Nord Est.


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