Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Acido Folico tra benefici e dubbi: convegno-dibattito al Campus Biomedico di Roma

Postato da on gen 13th, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Vitamina B9, ovvero acido folico: sì, ma come? Gli scienziati da tempo discutono sul modo migliore per garantirci la quantità minima raccomandata di questo nutriente (400 microgrammi al giorno) essenziale per divisione, differenziamento e funzionamento cellulare  e per prevenire malformazioni congenite come la spina bifida. Le problematiche legate a una sua assunzione carente, specie nel mondo anglosassone, ma anche nei Paesi della dieta mediterranea, dividono gli esperti tra fautori d’integratori e cibi “fortificati” e chi ritiene che l’obiettivo dei 400 microgrammi sia raggiungibile restando fedeli agli alimenti naturali.

Poiché l’acido folico, o più precisamente i folati, sono contenuti soprattutto nei vegetali e in altri alimenti tipici della dieta mediterranea, nel sud d’Europa la loro carenza è meno drammatica, anche se il problema esiste ugualmente e le campagne di sensibilizzazione in corso sono sotto tono. In America, invece, già dagli anni ’90 si è gettata la spugna: inutile puntare su una corretta educazione alimentare, la quantità raccomandata non verrà comunque raggiunta. Meglio, secondo gli esperti d’oltreoceano, consigliare integratori alimentari e “fortificare” molti cibi.

I punti di vista e le più recenti evidenze scientifiche sulla contestata questione della vitamina B9 saranno al centro del meetingFolic Acid: State of the Art’, in programma presso la Sala Conferenze dell’Università Campus Bio-Medico di Roma (via Álvaro del Portillo, 21 – Roma) venerdì 14 gennaio 2011, dalle ore 9.30.

Beth Yetley, della U.S.Food and Drug Administration, presenterà l’esperienza americana. “Riappropriamoci della dieta mediterranea” è il motto a cui si ispira invece l’intervento di Stefania Ruggeri, dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN). A sollevare dubbi sull’assunzione di folati tramite integratori e cibi fortificati sarà Robert Russel, dell’U.S. National Institute of Health, che teme controindicazioni come un più elevato rischio di tumori del colon-retto e della prostata. Interverranno, tra gli ospiti, anche il Neurologo Paolo Maria Rossini (Università Campus Bio-Medico di Roma), Domenica Taruscio (Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità) e Filippo Ciantia (Expo 2015).

Al centro del dibattito vi sono aspetti clinici, tecnologici e il ruolo dell’educazione alimentare. L’European Food Safety Authority (EFSA), sostiene infatti che, oltre alla razione minima giornaliera per la popolazione generale (0,4 mg/giorno), le donne fertili nonritenute a rischio di partorire neonati con malformazioni congenite devono assimilarne almeno altri 0,4 mg, mentre alle donne a rischio si consiglia addirittura una dose dieci volte superiore: 4 mg/giorno.

Il Network Italiano Acido Folico, coordinato dal Centro Nazionale Malattie Rare (Istituto Superiore di Sanità), che si giova anche delle competenze di tossicologia alimentare dell’ISS (Alberto Mantovani) e di sicurezza nutrizionale dell’INRAN (Stefania Ruggeri), ha contribuito attivamente al documento dell’EFSA sulla fortificazione alimentare con acido folico, sostenendo l’adozione di un atteggiamento di cautela. Sulla base di queste considerazioni e delle attuali incertezze scientifiche, Domenica Taruscio, Coordinatrice del Network Acido Folico, considera che la supplementazione periconcezionale e la promozione di stili alimentari salutari appaiono al momento le strategie più valide.

Già dal 2000 lo Scientific Committee on Food (SCF) della Commissione Europea haindicato in 1 mg/giorno la dose massima di vitamina B9 che un adulto può assumere da alimenti fortificati, bevande e integratori senza rischiare effetti avversi per la salute, peraltro ancora non confermati né esclusi dalle attuali ricerche scientifiche.

In Italia – spiega Laura De Gara, Coordinatrice dei Corsi di Laurea in Scienze dell’Alimentazione dell’Università Campus Bio-Medico di Roma – l’idea prevalente è che un corretto stile alimentare potrebbe assicurare la quantità di folati necessaria”.

Secondo Valeria Capra, medico dell’Unità Operativa di Neurochirurgia dell’Istituto ‘Gaslini’ di Genova e ricercatore del settore, “i dati dell’ISS indicano che otto donne italiane su dieci in età fertile non assumono dosi congrue di questa vitamina prima del concepimento (l’assunzione a gravidanza avviata non è altrettanto efficace, ndr). A questo va aggiunto che, nel nostro Paese, sono programmate solo la metà delle gravidanze. D’altra parte, numerosi studi americani certificano una riduzione drastica di malformazioni congenite alla nascita attraverso la massiccia fortificazione dei cibi per via sintetica: il 19% in Usa, il 40% in Canada, il 58% in Argentina”.

Il punto di vista socio-economico di Filippo Ciantia, Responsabile dei Progetti di Cooperazione Internazionale per l’EXPO 2015 di Milano, sottolinea “un dato su tutti: fortificare la farina costa meno di 75 centesimi per persona all’anno e, potenzialmente, si potrebbe scendere fino a 15. Negli Usa, dove ciò avviene da decine di anni, si è generato un risparmio di 145 milioni di dollari all’anno nelle spese per la cura dei bambini nati con spina bifida”.

Il dibattito è quindi apertissimo: lo conferma Angelo Azzi, membro dell’International Union of Biochemistry and Molecular Biology. Per Azzi, che introdurrà la giornata, “posto che la miglior soluzione sarebbe raggiungere attraverso i cibi tradizionali la quantità ottimale, non si può sottovalutare che negli Usa, attraverso la fortificazione delle farine, si è arrivati a coprire il fabbisogno minimo di acido folico nel 70% della popolazione”.

Giornalisti interessati aintervistare gli ospiti presenti, possono contattare l’Ufficio Stampadell’Università Campus Bio-Medico di Roma.


Leggi Ancora

Lascia una risposta