Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Ad una settimana dalle elezioni in Argentina si hanno già i risultati, ma non è una questione di brogli.

Postato da on ott 24th, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Ad una settimana dal voto, in Argentina si sa già chi sarà il nuovo Presidente. Incertezza rimane solo per i numeri di questa vittoria elettorale: avverrà con poco più del 50% dei voti o con quasi il 60% delle preferenze? Lei, Cristina Fernandez de Kirchner, ha preso il posto del defunto marito, che assunse la guida della nazione nel 2003. Alla fine del mandato fu sua moglie a tenere le fila del discorso politico, conducendo l’Argentina da una situazione al collasso, sul modello greco, ad una crescita del 6 % l’anno, con un picco al 9% alla fine del 2010. Una politica che ha portato il tasso di disoccupazione dal 20,4 % al 6,9% dello scorso settembre,  grazie a manovre finanziarie che basandosi sulla rottura dei rapporti con gli istituti di credito internazionali, hanno fatto leva sulla tutela del mercato interno senza tuttavia tagliare i ponti con l’esterno e che oggi consentono di restituire alla fascia di popolazione più anziana il frutto di una vita di lavoro, attraverso un aumento del 900% delle pensioni. L’opposizione ha poco da aggiungere, la rielezione della candidata uscente è semplicemente il frutto dell’assenza di leadership e chiarezza dell’opposizione.

Fonte: Peacereporter


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