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Alimentazione donne: disattente e pigre – l’intestino ne fa le spese

Postato da on mar 11th, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Parlano bene e razzolano male, quando addirittura non mentono. È questo il quadro, non proprio idilliaco, del rapporto tra donne e stile di vita evidenziato dall’indagine condotta da O.N.Da (Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna) in collaborazione con Yakult, su un campione di 1006 donne italiane di età compresa fra i 20 e i 60 anni e di varia estrazione socio-culturale, presentata oggi a Milano alla Sala Stampa di Palazzo Marino. Delle tre categorie di donne identificate (‘sapienti’, ‘selettive’ e ‘monotematiche’) solo le prime (il 28%) sono consapevoli che la sola alimentazione non basta e che occorre praticare costante attività fisica, bere almeno due litri d’acqua al giorno ed eliminare fumo e alcool, mentre le donne delle altre due categorie pensano che sia sufficiente solo uno di questi comportamenti. Pelle (60%) e intestino (38%) sono le parti del corpo cui le donne prestano maggiore attenzione. Ma l’organo che crea più problemi è proprio l’intestino (31%). Bassa resta la percentuale di donne (27%) che mette in atto comportamenti corretti che ne favoriscano il mantenimento in salute. Infatti dell’intestino ci si ricorda solo quando comincia a dare problemi. Il 42% non è in grado di identificare quali siano gli alimenti o gli integratori che possano aiutare il benessere intestinale e solo il 54%, (le più giovani o con problemi intestinali) sa cosa siano i probiotici. Le donne, quindi, conoscono poco il loro intestino e fanno ancor di meno per mantenerlo in salute, si affidano ad una informazione generica (Tv, settimanali, internet). Solo quando diventa un ‘problema’ si rivolgono a fonti più autorevoli: il medico di famiglia (60%), il farmacista (27%) e, inaspettatamente in coda, il dietista o il nutrizionista (2%). L’indagine rientra negli obiettivi della campagna educazionale ‘Il Mese dell’Intestino Sano’ promossa da Yakult con il patrocinio della Fondazione ADI (Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica) per sensibilizzare la popolazione ad adottare comportamenti di vita sani e orientati al mantenimento del benessere intestinale.

“Dai dati – spiega nel suo saluto l’assessore alla salute del Comune di Milano  Giampaolo Landi – emerge che le milanesi appaiono mediamente più consapevoli, corrette e costanti nei ‘buoni’ comportamenti. Questo è già un ottimo risultato, anche se, come spesso accade nelle grandi città, si paga un prezzo maggiore allo stress”.
“A prima vista – spiega Francesca Merzagora, presidente di O.N.Da – le donne sembrano ben informate nei confronti di un corretto stile di vita, e molte (il 71%) sono anche convinte di esserlo. Ma ad uno sguardo più approfondito emerge una conoscenza piuttosto frammentaria e forse un po’ superficiale. Il bombardamento di informazioni cui sono sottoposte su questi temi non ha apportato particolari benefici alla loro conoscenza. Questo ci porterà in futuro ad approfondire maggiormente tematiche relative agli stili di vita ed a proporre azioni e soluzioni informative adeguate ed adatte alle donne italiane”.
I risultati emersi dall’indagine di O.N.Da – spiega Giuseppe Fatati, presidente della Fondazione ADI – dimostrano quanto sia importante la nostra scelta di sostenere progetti educazionali che promuovano tematiche a noi care, come la corretta alimentazione, e che vedono la collaborazione tra Enti Pubblici, Industria Alimentare e Società Scientifiche. Ritengo che il dietista possa svolgere un ruolo decisivo nell’orientare la popolazione verso l’adozione di corretti stili di vita e di prevenzione. ”Il Mese dell’Intestino Sano” è un’iniziativa fondata su valide premesse scientifiche e sviluppata sulla base di obiettivi in linea con quelli della nostra Società Scientifica. In base alle statistiche mediche ufficiali il 30% della popolazione italiana soffre della Sindrome dell’Intestino Irritabile e il rapporto donna/uomo varia da 2:1 a 4:1. Considerando l’impatto che le problematiche croniche e funzionali dell’intestino hanno sullo stato di salute, la gestione di chi ne soffre è una delle sfide principali della medicina preventiva moderna. Nei disturbi cronici il modello di intervento è biopsicosociale, centrato sulla persona e ad alto tasso relazionale. Per quanto riguarda, ad esempio, i disturbi della motilità intestinale l’aspetto psicosociale non è sempre adeguato considerando le limitazioni della ‘risorsa tempo’ sanitaria, imprescindibile per ottenere dal paziente la capacità di autocontrollo e autogestione. Per questo motivo rinnoviamo con soddisfazione, per il quarto anno consecutivo, il sostegno e coinvolgimento in questa campagna educazionale che può portare un valido contributo al benessere individuale”.
“Grazie alla lunga esperienza maturata nel corso di oltre 75 anni di ricerca nel campo dei probiotici – prosegue Mauro Bonati, General Manager Yakult Italia – crediamo fortemente nella necessità di informare i consumatori sull’importanza di mantenere un intestino sano per supportare il benessere del proprio organismo. Ed è proprio con questa filosofia che Yakult si impegna, anche quest’anno, nella realizzazione della Campagna Educazionale “Il mese dell’intestino sano” con la preziosa Partnership della Fondazione ADI e, quest’anno, con la collaborazione di O.N.Da, per la presentazione di questa indagine originale. Obiettivo della campagna è, ancora una volta, quello di migliorare le conoscenze dei probiotici e di aumentare la consapevolezza del pubblico sul legame tra salute dell’intestino e salute del nostro organismo. In virtù della partnership con ADI verranno sviluppati anche i temi della sana alimentazione con utili consigli su come tradurre nella quotidianità le indicazioni di dietisti e nutrizionisti”.


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