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Allarme pari opportunità: lettera della Conferenza delle Presidenti degli organismi regionali di parità all’UE e alla Ministra Carfagna

Postato da on ott 15th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry



Viviane Reding

Due lettere, una indirizzata alle Commissarie europee Catherine Ashton e Viviane Reding e l’altra alla Ministra per le Pari Opportunità Mara Carfagna, sono state inviate dalla Conferenza delle Presidenti degli organismi di parità regionali per denunciare il grave gap di rappresentanza femminile che coinvolge il nostro Paese a tutti i livelli.

Una discriminazione evidente e crescente, in particolar modo sul piano istituzionale e occupazionale, certificata, in questi giorni, anche dal Global gender gap 2010 del World Economic Forum che colloca l’Italia in discesa al 74esimo posto della classifica mondiale, due punti sotto rispetto allo scorso anno e ben sette rispetto al 2008.

“La perdurante e pressoché totale assenza di donne dalle posizioni di vertice, la manifesta penalizzazione femminile sul piano occupazionale, l’assenza di un sistema di welfare adeguato a garantire un’efficace conciliazione dei tempi di vita, la proposizione di un’immagine mediatica che in poco o in nulla rispecchia il ruolo che di fatto le donne sono chiamate a ricoprire all’interno della nostra società – evidenzia la Coordinatrice della Conferenza delle Presidenti, Donatina Persichetti – sono tutti fattori che stanno inesorabilmente contribuendo a confinare le donne italiane, e con esse l’evoluzione culturale della nostra società, in un’inaccettabile posizione di retroguardia. A ciò si aggiunga il contraccolpo della crisi economica che proprio sulle donne si abbatte con maggior impatto, mortificando ulteriormente le riconosciute competenze femminili che potrebbero, al contrario, fornire un apporto decisivo alla ripresa economica e al moderno sviluppo del Paese. Una condizione che per le donne e per le Associazioni femminili che ne esprimono la voce non può più essere tollerata.

Per questi motivi – ha proseguito Persichetti – abbiamo ritenuto opportuno segnalare tale situazione alle competenti Commissarie Europee, nonché alla Ministra Carfagna alla quale abbiamo rivolto l’invito a rilanciare e a rafforzare gli organismi di parità che lavorano sul territorio e non, come paventato, ad unificarli. Alla Ministra chiediamo, inoltre, di insediare con urgenza la Commissione nazionale per le Pari Opportunità, rappresentativa anche degli organismi regionali di parità, quale punto di riferimento e interlocutore privilegiato di tutta la rete degli organismi paritari al fine di sostenere e promuovere strategia forti e mirate la realizzazione di una reale democrazia paritaria”.


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