Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Altre Visioni Mondo presenta le tante sfaccettature e contraddizioni dell’India

Postato da on mag 20th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Altre Visoni Mondo, è una rassegna cinematografica attraverso cui il Nuovo Cinema L’Aquila apre nella vita degli spettatori finestre sul mondo, o meglio su altri mondi. Questa domenica dalle 18,30 alle 20,30 la serata sarà dedicata all’India, ad un’india meno stereotipata, che va oltre il buonismo e le romantiche commedie musicali, tipiche della produzione cinematografica locale, per parlare di realtà sconosciute e nascoste. Protagoniste di questi due lavori cinematografici, le donne.  Pink Gang di Enrico Bisi, racconta la storia di Sampat Pal, la leader di una gang tutta al femminile che nel Uttar Pradesh, regione settentrionale dell’India, decide di unirsi per lottare contro la violazione dei diritti umani, contro il banditismo e la polizia corrotta. Sono circa un migliaio, girano per le strade dissestate e polverose dei villaggi indiani aiutando e tentando di insegnare alle altre donne che la condizione di sottomissione non deve appartenere ad alcun essere umano, costruiscono scuole ed insegnano mestieri alle ragazzine.

Con le buone o con le cattive fanno comprendere a chi si para davanti la loro strada che non può intralciare il loro cammino, sia che si tratti di poliziotti che di bramini. Una storia coinvolgente e quasi mitica.

L’altro lavoro si chiama HAIR INDIA, di Raffele Brunetti e Marco Leopardi, ripercorre la storia dei capelli di una ragazza che come simbolo votivo sacrifica i suoi capelli ad un santuario. Questa ciocca di capelli percorrerà un lungo itinerario, saranno venduti per fare l’Extention e a questo fine giungeranno in Italia, ma per una serie di coincidenze torneranno nel paese d’origine, dove una ricca manager di Bombay deciderà di acquistarli. Insomma due film densi e significativi che mostrano le mille sfaccettature ed incoerenze di un paese che si sta avviando sulla strada dello sviluppo economico dove tuttavia convivono ancora modernità e tradizione, dal mondo dell’apparenza al mondo simbolico di culti millenari.


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