Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Altro che porgetto c.a.s.e. alcuni abruzzesi si sono organizzati con soluzioni economiche e sostenibili

Postato da on lug 12th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

La manifestazione di protesta delle istituzioni e della popolazione abruzzese della scorsa settimana a Roma, è servita purtroppo solo ad ottenere una dilazione nel pagamento delle tasse che i cittadini della regione devono allo Stato. Gravano sugli abruzzesi 350 milioni di euro necessari per sostenere il progetto ricostruzione. Un piano ancora in fieri, visto che ad aver ottenuto le belle case con tanto di spumante sono un’esigua minoranza. Le zone colpite dal terremoto sono ancora piene di macerie e i cittadini sono stati inseriti in città temporanee, dove case, chiese, negozi, sono allestiti in container.

Il Presidente Renato Schifani ha annunciato, a seguito della giornata di protesta, che i cittadini ancora sprovvisti di un’abitazione avranno la possibilità di pagare i tributi impostigli non più in 60, ma in 120 giorni. Si tratta purtroppo di una ben magra consolazione, visto che a più di un anno di distanza la maggioranza delle persone, vive ancora in sistemazioni temporanee, e visto che saranno gli unici nella storia d’Italia a dover pagare di propria tasca la realizzazione del progetto.

Tuttavia dietro i riflettori degli show televisivi qualcuno ha deciso di muoversi in modo autonomo, per evitare le lungaggini della burocrazia e le imposizioni del sistema d’appalti del progetto C.A.S.E  del governo. Si tratta di EVA, Eco Villaggio Autocostruito, un programma che prevede la realizzazione di una nuova

Pescomaggiore, un piccolo paese completamente raso al suolo. Pronte per l’uso sono solo due abitazioni, mentre le altre dovrebbero essere ultimate nei prossimi mesi. Si tratterà di strutture costruite in legno, ottimo materiale antisismico, con tamponature in balle di paglia. Niente di innovativo per la verità visto che solo in Italia non erano mai state realizzate costruzioni di questo tipo mentre nel resto d’Europa si tratta di una soluzione già ampiamente testata ed efficiente. Il prezzo è di 500 euro al metro quadro e sono già in molti ad aver aderito all’iniziativa.


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