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Amnesty International sulla Cina: il silenzio per tirare fuori la verità

Postato da on mar 30th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

china_death_penaltyLa Cina, paese già da tempo sotto l’occhio del ciclone a livello internazionale per il controllo esercitato sugli organi di informazione e comunicazione, adotta la stessa politica di censura anche in merito alla pubblicazione di dati relativi alle esecuzioni capitali eseguite nel paese.

E’ quanto denuncia Amnesty International, organizzazione per la difesa dei diritti umani che, in un resoconto delle condanne a morte portate avanti nel mondo nel corso del 2009, ha evitato di rendere noti gli scarsi dati forniti dal Governo di Pechino perchè ritenuti non veritieri, offrendo un quadro decisamente sottostimato.

Amnesty sostiene che la pena di morte viene talvolta adottata in Cina come strumento per lanciare messaggi di significato politico o, comunque, per mettere a tacere qualsiasi forma di dissenso.

Sebbene le autorità cinesi affermino che le esecuzioni siano in netta diminuzione, il segretario generale di Amnesty International denuncia un assoluta mancanza di trasparenza.

Fonti: Amnesty International


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