Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Anche i medicinali incidono sulle tasche dei cittadini: perchè non evitarne lo spreco con le confezioni monouso?

Postato da on gen 20th, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Uno starnuto, poi un altro, al terzo è chiaro che ti sei beccato un bel raffreddore. Pazienza, prima di rientrare a casa, capatina in farmacia per comprare aspirina e sciroppo. Quando però il dottore si presenta al bancone con un flacone di sciroppo da 100 millimetri e una scatola che contiene 20 aspirine, pensi: ma che ci faccio con tutta questa roba? Ti fai due rapidi calcoli: nel giro di un paio di giorni il raffreddore va via e, facendo una media di quello che succede tutti gli anni, non si prevedono ricadute prima del prossimo inverno. Risultato: lo sciroppo e le aspirine rimanenti marciranno nell’armadietto dei medicinali, fino al momento in cui non ti accorgerai che sono scaduti e sarai costretto a buttarli. Uno spreco di soldi, per te e anche per gli enti che devono provvedere allo smaltimento degli avanzi. La soluzione ideale sarebbe l’immissione sul mercato delle confezioni monouso o conformi, quelle, cioè, che contengono le dosi di farmaco corrispondenti alle singole necessità.

Federconsumatori stima che questo potrebbe ad un risparmio annuo di circa 600/700 milioni, e sottolinea l’urgenza di norme che sostengano l’entrata in commercio di questa tipologia di confezioni.


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