Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Anche i sentimenti sono scientificamente spiegabili

Postato da on set 27th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

La corteccia del cingolo anteriore e del cingolo posteriore, sono queste le due zone del cervello che si attivano nel momento in cui si prova il senso di colpa. La scoperta è frutto di una ricerca condotta presso il Laboratorio di Neuroimmagini della Fondazione Santa Lucia di Roma in collaborazione con l’Associazione Psicoterapia Cognitiva.

E i risultati vanno oltre, dimostrando che esistono due diversi tipi di senso di colpa: uno legato alla situazione emotiva che si innesca nel momento in cui si infrangono le regole morali socialmente condivise; l’altro, invece, correlato alle sensazioni che si provano di fronte ad una circostanza umanamente ingiusta, di cui non siamo, comunque, noi i diretti responsabili. In questo caso si attiva la corteccia prefrontale, mentre nel primo l’insula.

Il gruppo di studiosi ha coinvolto 72 volontari , in età compresa tra i 21 e i 38 anni, sottoponendoli a risonanza magnetica, dopo aver mostrato loro delle immagini pensate per evocare il senso di colpa.

Questo ha permesso di individuare le aree coinvolte, che risultano ben distinte da quelle attivate in momenti di rabbia o di tristezza e legate, piuttosto, ad attività cognitive dette superiori.


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