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Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Anche il piano internazionale di assistenza per i malati di hiv tira la cinghia per la crisi

Postato da on apr 27th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

AIDS-Africa650Era stato annunciato a Luglio. Oggi quell’intento si è trasformato in una difficile realtà; gli Stati Uniti hanno congelato gli stanziamenti per il programma anti hiv in Africa. Il piano di sostegno, denominato President’s Emergency Plan for Aids Relief (Pepfar), varato da George Bush nel 2003 con un finanziamento di 15 miliardi, è stato bloccato da Barak Obama nel contesto delle misure di contenimento del paese per far fronte alla crisi economica. Dall’anno del suo avvio fino al 2008, il Pepfar ha garantito assistenza a oltre 150.000 persone, rivelandosi utile soprattutto nella zona dell’Africa Sub-shariana, dove il tasso di infezione è molto alto. Già nei giorni scorsi alcune persone hanno potuto sperimentare le conseguenze della nuovo indirizzo internazionale; e già, perchè accanto agli Stati Uniti anche altri paesi donatori hanno cambiato rotta. I coordinatori del Pepfar assicurano, comunque, che il fondo continuerà a garantire l’accesso alle cure, mantenendo i due terzi degli stanziamenti; sebbene il ridimensionamento delle spese faccia supporre l’impossibilità soddisfare la richiesta complessiva. Tuttavia è pur vero, come emerge dai rapporti del Global Found, che negli ultimi anni gli aiuti indiscriminati sono andati ad accrescere le fila della corruzione, permettendo ai governi locali di disporre di donazioni non sempre realmente impiegate nel campo dell’assistenza. Sarebbe, quindi, opportuno un maggior controllo nella gestione dei fondi, pur senza abbandonare completamente il progetto di sostegno all’Africa.

Fonti: Peacereporter


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