Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Ancora troppi bambini costretti a lavorare

Postato da on apr 26th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

La civiltà di  un paese si può misurare da diversi fattori; l’attenzione all’ambiente, l’abbattimento delle barrire architettoniche, così da permettere alle persone disabili di condurre una “vita sociale”, l’attenzione rivolta alle nuove generazioni, partendo dalla tutela delle donne incinta fino ad arrivare alla creazione di un sistema che favorisca il miglior sviluppo psico-fisico possibile per qualsiasi bambino che viva in quel determinato paese. Quando anche uno solo di questi “indici” di civiltà, in realtà molti altri se ne potrebbero citare, non  viene  rispettato, non è più possibile definire quella nazione “civile”; quindi se ad oggi, nel mondo, ancora più di 200 milioni di bambini sono costretti a lavorare c’è da chiedersi quanti Stati  veramente  “evoluti” esistano nel mondo. La piaga del lavoro minorile è difficile da estirpare, anche nei paesi dove è stato definito illegale vige troppo spesso l’omertà che fa si che questa illegalità non venga denunciata; ad aggravare ulteriormente la situazione concorre anche il fatto che circa i tre quarti del lavoro minorile è legato al mondo della criminalità, dalla prostituzione alla guerra, a vere e proprie tratte. La situazione è drammatica e richiede un intervento immediato, inutile dire che i bambini che vivono situazioni così tragiche oggi, in un futuro non troppo lontano diventeranno uomini e donne che faranno del mondo dell’illegalità la loro casa, perpetuando un cammino sempre più radicato nel tessuto sociale della loro nazione. Questi argomenti saranno trattati nella conferenza mondiale, organizzata dai Paesi Bassi, che si terrà ad Haye il 10 e 11 maggio prossimi; pochi giorni prima di questo incontro internazionale verrà reso noto, inoltre, il rapporto redatto dal BIT, bureau international du travail, dal titolo “Intensificare la lotta contro il lavoro dei bambini”, nella quale verranno esposti i dati delle ricerche, effettuate dall’organizzazione stessa, sulla situazione del lavoro minorile nel mondo, sui risultati raggiunti, in rapporto anche ai numeri rilevati nel 2006, anno della prima pubblicazione.  La conferenza dunque, nata grazie alla sinergia del Ministero degli Affari Sociali e del Lavoro olandese, del BIT, dell’Unicef e della Banca Mondiale, permetterà un confronto di buone pratiche applicate dai vari paesi per debellare questo fenomeno, così da permettere alla fine del convegno di stilare un documento condiviso, che definisca  le misure concrete da applicare per poter raggiungere gli obiettivi prefissati per il 2016. A quella data,  infatti, è previsto il raggiungimento dell’obiettivo mondiale dell’abolizione delle peggiori forme di lavoro minorile, definite nella convenzione n. 182, entrata in vigore nel 1999 e firmata da 169 paesi.

Fonti. Oil


Leggi Ancora

Lascia una risposta