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Approvata copertura sanitaria per 32milioni di persone eppure gli americani sono contrari

Postato da on mar 22nd, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Casa BiancaDopo mesi di negoziati giunge a conclusione la battaglia di Obama per l’attuazione della riforma sanitaria. Ieri sera dopo dieci ore di dibattito si è tenuta la votazione del Congresso. La riforma è stata approvata per un pugno di voti, 219 a favore e 212 contrari. La maggioranza è stata ottenuta grazie ad un accordo dell’ultima ora siglato con i democratici anti-abortisti, ai quali il Presidente ha promesso l’appoggio nell’emanazione di un decreto per il divieto di finanziamenti federali all’aborto. Una grande vittoria che rimarrà nella storia del Paese, visto che realizzare la riforma del sistema sanitario era stato il sogno di molti Presidenti Usa sin dagli anni ’60, incappati nell’ostruzionismo delle potenti lobby farmaceutiche ed assicurative. La riforma coprirà il 95% della popolazione al di sotto dei 65 anni di età e garantirà la copertura sanitaria a ben 32 milioni di persone. Nello specifico la legge prevede che le famiglie con un reddito inferiore ad 88mila dollari l’anno avranno diritto ad un sostegno economico statale per l’azzeramento dei debiti, inoltre le aziende con più di 50 dipendenti che non abbiano garantito a tutti la copertura assicurativa incorreranno in una sanzione di 2mila dollari a lavoratore. La legge fa divieto alle società assicurative di negare la copertura a persone malate, e garantisce l’assistenza sanitaria a tutti i ragazzi fino a 26 anni. I recenti sondaggi effettuati dal Wall Street Journal rilevano che il 48% degli intervistati si è dichiarato contrario alla riforma, eppure fino ad oggi 36 milioni di persone erano sprovviste di assicurazione, mentre molti tra gli assicurati, 58,5%, correvano il rischio di perderla se licenziati. Altri avevano assicurazioni parziali limitate ad alcuni tipi di cure, situazione problematica in uno Stato in cui ricevere assistenza medica ha dei costi esorbitanti.

Fonte lefigaro


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