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Attacco della ‘ndrangheta al Tribunale di Reggio Calabria

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Tribunale di Reggio Calabria

Tribunale di Reggio Calabria

Il 3 Dicembre scorso, presso il Tribunale di Reggio Calabria due uomini non ancora identificati, nelle prime ore del mattino sono entrati nel palazzo per piazzare una bomba, esplosa poco dopo. L’attentato è stato identificato come  un attacco della criminalità organizzata in risposta alle pressioni dello Stato. Lo ha confermato lo stesso  presidente della Commissione Bicamerale antimafia, Beppe Pisanu, in un’intervista  al Messaggero. L’ordigno messo all’alba di ieri mattina, non ha provocato nessuna vittima. Attualmente  i due esecutori dell’attentato, ripresi dalle telecamere del Tribunale sono a piede libero, indossavano un casco che non renderà semplice il loro riconoscimento, tuttavia la targa dello scooter utilizzato è stata ripresa ed è chiaramente distinguibile. Sulla matrice mafiosa dell’attentato la procura non ha alcun dubbio, il procuratore aggiunto della Dda di Reggio Calabria, Michele Prestipino, ha dichiarato che la professionalità dei due e le modalità di esecuzione dell’attentato indicano chiaramente che è stato commesso su mandato della ‘ndrangheta, a confermarlo anche la bomba, che è stata realizzata con la stessa polvere da sparo utilizzata per le estorsioni. Ancora non è chiaro però quale fosse l’obbiettivo, se la procura in generale o se qualche magistrato. Intanto la procura sta effettuando uno screening dei procedimenti in corso, in particolare quelli che riguardano affiliati a cosche mafiose.Oggi si terrà a Reggio Calabria un vertice istituzionale per fare il punto della situazione ed il 7 arriverà anche il ministro dell’Interno Roberto Maroni.

Fonte ilmessaggero.it


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