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Avete caldo? Provate con un tè bollente

Postato da on lug 13th, 2012 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Quella che stiamo vivendo è una delle più calde estati degli ultimi anni. Considerando che questo clima potrebbe diventare normale nei prossimi decenni a causa del cambiamento climatico, alcuni giornalisti della rivista Smithsonian Magazine hanno pensato a possibili rimedi ricordando una tecnica rinfrescante che molti conoscono ma di cui pochi si fidano: bere delle bevande bollenti si dice che aiuti a mantenere bassa la temperatura corporea. I giornalisiti hanno chiesto a un esperto di verificare se si tratta di una soluzione efficace o meno.

Olly Jay, ricercatore dell’Università di Ottawa ha risposto: si, una bevanda calda può aiutare a rinfrescare il corpo ma solo in specifiche circostanze. Ingerendo una bevanda calda, la temperatura coprorea scenderà a condizione che il sudore prodotto dall’assunzione della bevanda possa evaporare. Come è possibile? Quando si ingerisce qualcosa di caldo il calore corporeo aumenta immediatamente tanto da portare il fisico a sudare. La chiave è nella traspirazione. Anche se il sudore sembra una scocciatura, il corpo suda per una validissima ragione. Quando il sudore evapora dalla pelle, l’energia, il calore, viene assorbito dall’aria perciò il corpo si raffredda. Sudare tanto significa essere più freddi, fatto che annulla la piccola quantità di calore contenuta per esempio in un tè bollente.  L’unico problema è che per ottenere dei benefici tutto il sudore prodotto deve evaporare. In una giornata molto calda e umida se il sudore è talmente tanto da cadere sui vestiti o per terra bere delle bevande calde diventa dannoso.

Il team del professor Jay ha fatto un esperimento con dei ciclisti. Ciascuno di loro era equipaggiato con un sensore sulla pelle e sulle labbra per misurare la quantità di ossigeno consumato e l’anidride carbonica rilasciata, fattori che indicano l’ammontare di calore prodotto dal metabolismo. I ricercatori hanno poi attentamente misurato la temperatura dell’aria e l’umidità. I dati raccolti hanno messo in evidenza quanto calore veniva prodotto da ciascun ciclista e quanto ne veniva rilasciato nell’ambiente. Risultato: quelli che hanno bevuto bevande calde immagazzinavano meno calore degli altri.
In poche parole se ci si trova in un posto caldo con un elevato tasso di umidità non è assolutamente il caso di bere una bevanda calda, ma se ci si trova nel deserto, dove la temperatura è elevata ma l’umidità è bassa allora bere un tè caldo può essere un ottimo rimedio.

Fonte. Smithsonian Magazine


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