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Bagialemani: “Tutti uniti per il Nettuno”

Postato da on set 1st, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

“Per vincere dobbiamo camminare tutti insieme: squadra, tecnici, società tifosi e anche Amministrazione perché questa squadra è un patrimonio della città. E va mantenuta”. Secondo il manager della Danesi Nettuno è questa la base su cui partire per costruire la vittoria: l’unione.

I tifosi sembrano aver recepito il messaggio già prima che venisse proferito dal tecnico verdeazzurro. Continuano, infatti, a riempirsi in continuazione pullman diretti a San Marino. Sono già più di 200 le prenotazioni per le prime due gare di finale ed aumentano ora dopo ora. “Secondo me arriveranno su a San Marino più di cinquecento persone – afferma Bagialemani –  sarà un Serravalle pieno di nettunesi. I nostri tifosi sono i migliori d’Italia e stanno vedendo gli sforzi che questa squadra sta facendo”.

Dopo due giorni di riposo, oggi è tronata ad allenarsi la squadra al completo. Sono tutti a disposizione del tecnico Bagialemani, che però deciderà solo nell’immediata vigilia la formazione da mandare in campo: “Oggi ho detto ai ragazzi che sono stati grandi, ma che quel che è stato fatto appartiene alla storia. Dobbiamo pensare solo alle due gare di San Marino e poi alle tre qua. Se vincessimo il titolo saremo la squadra più giovane di sempre ad aver vinto un campionato, se non arrivasse saremo comunque la più giovane finalista e questo è già un gran risultato. La formazione si vedrà giornata per giornata. Per la prima sicuramente partirà Wilson, per le altre valuterò in base a come si metterà la serie”

E’ stato un campionato emozionante, vissuto tra mille emozioni e spesso contrastanti. A fare la differenza nel girone di semifinale è stato il cuore ed il carattere dei tanti nettunesi in roster, ma Bagialemani non vuole fare distinzioni: “Non divido i meriti. Siamo un gruppo e si vince tutti insieme e quando va male a perde è l’allenatore. I giocatori non devono sentire alcun peso e devono pensare solo a giocare come sanno. Voglio ricordare che questa squadra a dovuto fare a meno di Camilo per due mesi e di Mazzanti per un mese. Una grossa difficoltà per noi, ma che ha permesso a molti giovani di mettersi in luce e di fare tanta esperienza. Lo stesso dicasi per chi ha giocato meno. E’ comunque parte della squadra è vale più un mese di playoff che un anno di allenamenti”.

Intanto la Danesi Nettuno può festeggiare un primo obiettivo portato a casa: la qualificazione alla prossima European Cup (la champions league del baseball). Il San Marino, infatti, è già qualificata di diritto e rappresenterà lo stato di San Marino, mentre la seconda squadra italiana sarà la vincente della Coppa Italia: “E’ bello tornare a giocare il campionato europeo per club, ma vogliamo conquistarcelo anche sul campo battendo il San Marino in finale. Sappiamo che sono una corazzata, ma dovranno sputare sangue per vincere contro di noi. La T&A è temibile sotto ogni punto di vista sono avvantaggiati dal fatto che questa finale si gioca su tre settimane. Avendo un parco lanciatori meno ampio del nostro avranno il tempo di recuperare, mentre noi potevamo sfruttare questo a nostro favore”.

Playball di gara1 il prossimo 26 agosto alle 19, 30 (diretta su raisport2) allo stadio Serravalle di San Marino. T&A e Danesi ancora di fronte come nel 2008 dove ad avere la meglio fu la squadra del Titano che vinse il primo titolo della sua storia. Allora come oggi, sulla panchina nettunese c’era proprio Ruggero Bagialemani prima della sua stagione di pausa e di quella 2010 alla guida del Grosseto, che sembrava aver previsto questo epilogo di campionato 2011: “Alla conferenza stampa di presentazione di questa stagione avevo detto che mi sarebbe piaciuto ricominciare da dove avevo lasciato, ovvero dalla finale col San Marino, ed eccoci qua. Ora dobbiamo pensare una partita alla volta per le prime due in trasferta e poi qui a Nettuno dovrà essere una bolgia. Tutti devono essere pronti a morire quando si entra nel colosseo del Borghese. Abbiamo fatto un grande lavoro in questa stagione e per questo devo ringraziare tutti i miei assistenti e i senatori di questa squadra, in special modo Massimiliano Masin e Peppe Mazzanti. Sono stati un esempio per tutta la squadra, Masin mettendosi sempre a disposizione a sacrificandosi quando gli è stato chiesto, e Mazzanti, che ha dimostrato ampiamente di meritare i gradi da capitano, nel suo modo di giocare. Col Parma ha eseguito magistralmente lo squeeze play decisivo e il suo gioco altruistico, senza pensare alle medie battuta, deve far capire ai giovani quale deve essere lo spirito con cui giocare”

Il Monte di lancio e la difesa migliori del campio1nato per il Nettuno, contro il lineup più potente della lega, quello del San Marino. Due squadre diametralmente opposte a confrontarsi, due filosofie di costruire le squadre che da sempre divide il mondo del baseball. Meglio l’attacco o la difesa? Certo non sarà questa finale a sciogliere l’annoso dilemma, ma sicuramente sarà bello vedere che indicazione darà.


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