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Bambini di Haiti:sventato un tentato rapimento

Postato da on feb 1st, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

bambibi haitiOggi, dopo venti giorni dal drammatico evento che ha colpito l’isola di Haiti, il terremoto che nella serata del 12 Gennaio ha devastato le case e le vite di migliaia di persone, torniamo a puntare i riflettori su questa terra per concentrare l’attenzione su quella che, purtroppo, si può definire una disgrazia nella disgrazia, la sparizione di tanti dei bambini rimasti orfani.

Nell’immediato post eventum, è stata grande la sensibilità per il destino dei più piccoli, da tutto il mondo sono arrivate proposte di adozione, le associazioni  e le organizzazioni Onlus si sono immediatamente attivate, ma far passare per intervento umanitario quello che è stato chiaramente un tentato rapimento è davvero paradossale. Si, proprio così, un gruppo di dieci americani, appartenenti alla chiesa battista dell’Idaho, è stato fermato nel tentativo di far fuoriuscire 33 bambini per condurli nella Repubblica Dominicana con lo scopo, così è stato dichiarato, di poter offrire loro le cure necessarie. La signora Silsby, appartenente al gruppo, ha, anzi, aggiunto di avere in progetto l’organizzazione di un orfanotrofio presso una tenuta di sua proprietà a Santo Domingo; nonostante il nobile pensiero, sorgono dubbi sulla reale genuinità dell’impresa dal momento che tutto è avvenuto all’insaputa dell’amministrazione haitiana. A questo proposito, anzi, il ministro degli haitiani all’estero ha chiaramente ribadito che i minori possono lasciare il paese soltanto con l’autorizzazione del ministero degli affari sociali. Sulla faccenda si attendono chiarimenti; l’Unicef invita, comunque, a tenere alta la soglia dei controlli, perché sono forti i sospetti legati alla possibile esistenza di un mercato di adozioni illegali.


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