Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Banda larga una nuova frontiera della medicina?

Postato da on nov 8th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Mentre prosegue la diffusione del nuovo sistema di trasmissione telematica dei certificati di malattia dei lavoratori pubblici e privati; secondo i dati ufficiali forniti dall’INPS, infatti, il volume complessivo dei documenti inviati con la nuova procedura ha pressoché raggiunto le 1.250.000 unità. Il confronto dei flussi cartacei del 2009 con quelli via web dell’anno in corso consente di stimare l’impatto della digitalizzazione in atto, a livello nazionale, la quota di certificati di malattia dei lavoratori privati INPS trasmessi in modalità digitale sul totale dei certificati acquisiti in modalità cartacea nello stesso periodo del 2009 è passata da circa il 20% di agosto, al 45% di settembre, fino al 56% di ottobre; anche l’avvio di novembre conferma questo trend positivo, con un tasso di copertura del digitale giornaliero pari al 61%.
Sembra che la nuova frontiera della medicina si stia preparando a diventare tutta online, almeno da quanto è emerso durante il seminario organizzato da Cnr, Consiglio Nazionale delle Ricerche, in partnership con Fastweb, durante il Festival della Scienza che si è tenuto a Genova nella giornata di venerdì 5 novembre 2010.
Durante il seminario si sono illustrate, infatti, le nuove frontiere della medicina che tendono a fare delle comunicazioni a banda larga un elemento di sviluppo fondamentale della crescita in ambito sanitario. Dai fascicoli sanitari elettronici alle teleconsulenze , dall’assistenza a distanza di persone non autosufficienti alla telediagnosi. Proprio su quest’ultimo punto si è data dimostrazione della possibile efficienza di questo particolare tipo di diagnosi, in seno al progetto e-Dea, condotto dal Cnr e dall’Azienda ospedaliera S. Camillo-Forlanini di Roma, infatti, un medico ha eseguito in diretta, durante il seminario a Genova, la telediagnosi a distanza su un paziente ricoverato presso il S. Camillo e sottoposto a risonanza magnetica; le immagini sono state inviate in tempo reale dall’Ospedale, attraverso l’infrastruttura di rete Megalab, all’Area della ricerca del Cnr di Tor Vergata e da lì direttamente a Genova per la diagnosi a distanza. Nuove tecnologie, quindi, che potrebbero dare speranza ad un sistema sanitario quanto mai provato.

Fonti: cnr


Leggi Ancora

Lascia una risposta