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Bankitalia: Bene tempi brevi per dismissioni terreni

Postato da on ott 27th, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry


Accelerare la vendita alle imprese agricole private dei 338mila ettari di terreni agricoli di cui è proprietario lo Stato per un valore di circa 6 miliardi di euro è importante per rendere disponibili risorse per lo sviluppo, ma soprattutto  avrebbe il vantaggio di calmierare il prezzo dei terreni, stimolare la crescita, l’occupazione e la redditività delle imprese agricole che rappresentano una leva competitiva determinante per la crescita del Paese. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare le sollecitazioni del responsabile dell’area ricerca economica della Banca d’Italia Daniele Franco nell’audizione alle commissioni Bilancio riunite sull’opportunità di “definire in tempi brevi un piano di dismissioni e di valorizzazione dei cespiti immobiliari pubblici, coerentemente con le dichiarazioni del Governo”.

Il censimento agricolo del 2010 – sottolinea la Coldiretti – ha fatto scoprire l’esistenza di ben 338.127,51 ettari di superficie agricola utilizzata (Sau) di proprietà pubblica che, sulla base del valore medio della terra calcolato dall’Inea in 18.400 euro per ettaro, significa la disponibilità di un patrimonio di 6,22 miliardi di euro a disposizione dello Stato che non ha alcun interesse a fare l’agricoltore.

La cessione di questi terreni a favore degli agricoltori – prosegue la Coldiretti – toglierebbe allo Stato il compito improprio di coltivare la terra, renderebbe disponibili risorse per lo sviluppo ma soprattutto avrebbe il vantaggio di calmierare il prezzo dei terreni, stimolare la crescita, l’occupazione e la redditività delle imprese agricole che rappresentano una leva competitiva determinante per la crescita del Paese. E’ certo infatti –  conclude la Coldiretti – che nessuno meglio degli imprenditori agricoli è in grado di valorizzare lavorando la terra e generare nuova occupazione.


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