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Berlusconi dichiarato colpevole nella vicenda Mondadori

Postato da on ott 6th, 2009 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Sentenza di condannna emessa dal giudice di Milano Raimondo Mesiano nei confronti della holding della famiglia Berlusconi. La sentenza prevede il pagamento di 750 milioni di euro a favore della Cir di Carlo de Benedetti. Il giudice ritiene che Silvio berlusconi a soli fini civilistici, sia corresponsabile della vicenda corruttiva. Secondo quanto emerso dalle indagini, i conti All Iberian e Ferrido aperti su banche svizzere erano conti di cui beneficiava la Fininvest, pertanto secondo il giudice Mesiano non era possibile che fosse stato effettuato un bonifico di quasi 3 miliardi di lire senza che il legale rappresentante ne fosse al corrente e lo approvasse. Il giudice si avvale della prova per presunzioni, che in un giudizio civile ha lo stesso valore di una prova diretta. La prova per presunzioni è quel procedimento per il quale da un fatto noto che deve essere provato, si risale tramite procedimento logico al fatto ignoto.  Mesiano afferma che per diverse ragioni può essere messo in evidenza il rapporto tra Finivest e la corruzione del giudice Metta, innanzi tutto perchè il denaro con il quale il giudice è stato corrotto proveniva dal conto corrente  Ferrido, inoltre Finivest prese parte alla controversia tra Cir e i Formenton intervenendo nel giudizio di impugnazuione di Mondadori alla Corte di Appello di Roma. Ha trattato con la Cir la spartizione del gruppo Espresso Mondadori, partendo da una posizione di forza.  Di fronte alla decisione Berlusconi si dice allibito ed il legale della Fininvest, Vaccarella, afferma che verrà subito effettuato il ricorso in appello. La rappresentante della Cir Elisabetta Rubini, tiene a precisare che non si è di fronte ad una vicenda politica ma ad un contraddittorio tra due aziende, nel quale è stata dimostrata la colpevolezza di una delle due, che dovrà quindi pagare il risarcimento dei danni provocati, a seguito della corruzione di un giudice.

Fonte ilmessaggero.it


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