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Berlusconi stravolge il protocollo a tavola tra Obama e Gheddafi

Postato da on lug 10th, 2009 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

La stretta di mano tra Gheddafi e Obama

La stretta di mano tra Gheddafi e Obama

L’AQUILA – Berlusconi a tavola, per la cena di gala offerta da Napolitano che chiude la seconda giornata del G8. Alla sua sinistra il leader libico Muammar Gheddafi, alla sua destra Barack Obama. Ancora una volta, il premier stravolge l’etichetta internazionale. Gheddafi doveva sedere un posto più in là a tre poltrone di distanza dal presidente Usa. Al suo posto era previsto il presidente egiziano Hosny Mubarak. Nessuno protesta, anche perché, pochi istanti prima, durante le foto di rito, i due si sono trovati faccia a faccia. Obama, lì per lì un po’ rigido, fa un passo avanti e tende la mano a Gheddafi. L’altro, forse più esitante, la prende tenendola vicino a sè. E Barack fa di più mette anche l’altra mano a stringere tra le sue quella dell’antico nemico, come si fa con un vecchio amico. La scena si è poi ripetuta durante la cena: Obama si è alzato, ha raggiunto Gheddafi e gli ha stretto di nuovo la mano, quasi a ribadire la cosa davanti a tutti.

Cena per 44 leader che, prima di entrare si fanno la foto di gruppo con Napolitano. Solo due donne, la cancelliera tedesca Angela Merkel, e la direttrice del Pam, Josette Sheeran. La sessione (anzi, la tavolata) è allargata c’è Gheddafi, appunto, in caftano rosso damascato, e poi i capi di governo europei invitati dalla presidenza italiana per le sessioni allargate: lo spagnolo Jose Luis Rodriguez Zapatero, il danese Lars Lokke Rasmussen, il turco Recep Tayyip Erdogan.

A fare gli onori di casa il capo dello Stato e Berlusconi. Strette di mano e abbracci, in particolare con Mubarak e con il brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva. Prima del pranzo – a cui sono presenti anche il ministro degli Esteri Franco Frattini, dell’Economia Giulio Tremonti e il governatore di Bankitalia Mario Draghi – un aperitivo di benvenuto e un omaggio musicale con un soprano, accompagnato da un violino.

Intanto il Cavaliere fa un ultimo sopralluogo nella sala del ricevimento per controllare l’allestimento della tavola arricchita da eleganti composizione di orchidee bianche, gialle e lilla. Sulla facciata della caserma di Coppito si accendono i riflettori a formare il tricolore. Poi, tutti a tavola e Berlusconi butta all’aria il protocollo. A cena, Gheddafi e Obama saranno vicinissimi. In mezzo solo il Cavaliere e tanti anni di profondo odio tra Libia e Stati Uniti, rotti da quella stretta di mano, pochi minuti prima.

fonte Repubblica.it


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