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Blitz contro la ‘Ndrangheta. 151 gli arresti in tutta la penisola da Nord a Sud

Postato da on giu 9th, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Maxi operazione, denominata “Minotauro”, condotta da carabinieri e guardia di finanza di Torino contro la ‘ndrangheta nelle province di Torino, Milano, Modena e Reggio Calabria. 1300 in tutto i carabinieri e i finanzieri impegnati nell’azione che ha portato all’ordinanza di custodia cautelare in carcere per 151 affiliati alla ‘ndrangheta emesse dal gip di Torino ed eseguite nel capoluogo piemontese; 40 persone indagate in stato di libertà; sequestri di beni riconducibili alla criminalità organizzata calabrese per un valore di 70 milioni di euro. Gli arrestati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, traffico di sostanze stupefacenti, porto e detenzione illegale di armi, trasferimento fraudolento di valori, usura, estorsione ed altri reati.

Per chi ancora pensa o si ostina ad affermare che la mafia al nord non esista, questa retata e l’inchiesta aperta dalla magistratura, con i conseguenti arresti, dimostrano l’esatto contrario. La criminalità organizzata al Nord esiste e come! La ‘ndrangheta calabrese, in particolare, da anni ha messo profonde radici in provincia di Torino. L’inchiesta ha portato alla luce una vera e propria organizzazione capillare divisa in undici cellule. Nove sono le cellule ‘locali’, strutture organizzative di base che hanno la loro sede principale in Calabria,. Tre delle ‘locali’ erano a Torino, rispettivamente a Cuorgné, Volpiano, Rivoli, San Giusto Canavese, Chivasso e Moncalieri.

Il Piemonte, dopo la Lombardia, è solo l’ennesimo tassello della struttura economica della ‘ndrangheta che al Nord ha saputo crearsi un giro d’affari e di beni per un valore di 10 milioni di euro, come ha precisato il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, che ha aggiunto: “la presenza al Nord sempre più avvolgente non fa perdere di vista, però, la direzione strategica che rimane sempre in Calabria“.

Degli arrestati, 148 sono finiti in carcere, due sono ai domiciliari e uno è stato arrestato in flagranza di reato, in quanto trovato in possesso di 100 grammi di cocaina. Diciassette persone si trovavano già agli arresti, mentre sei al momento sono latitanti di cui due da parecchio tempo. Un arresto è stato eseguito in Francia su mandato di cattura internazionale. In Calabria sono state arrestate otto persone, una delle quali si stava rifugiando all’interno di un bunker. I militari hanno sequestrato 127 ville, appartamenti, e terreni situati a Torino e provincia, in altre zone del Piemonte, Lombardia, Liguria e Calabria. Cautelate anche dieci aziende, più di 200 conti correnti e diverse cassette di sicurezza. Recuperato, inoltre, un manoscritto contenente formule rituali di affiliazione alla ‘ndrangheta. Mentre alcuni filmati documentano 138 incontri tra affiliati per trattare argomenti di qualunque genere inerenti l’organizzazione criminale. Tra questi, 5 sono stati girati durante funerali e uno durante una comunione.

Fonte: levanteonline


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