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Blocco “sfratti” 2011: decreto-legge “milleproroghe”

Postato da on feb 28th, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Numero del blocco E’ il 26° a far tempo solo dal 1978 (legge equo canone)
Tipologia sfratti Solo quelli per finita locazione riguardanti immobili abitativi
Durata Fino al 31.12.2011
Inquilini Inquilini con “reddito annuo lordo complessivo familiare” inferiore a 27.000 euro, che siano o abbiano nel proprio nucleo familiare

  • persone ultrasessantacinquenni
  • malati terminali
  • portatori di handicap con invalidità superiore al 66 per cento

e che non siano “in possesso” di altra abitazione adeguata al nucleo fa­miliare nella regione di residenza.

Alle stesse condizioni di reddito e di non possidenza, la sospensione si applica per nuclei familiari con figli fiscalmente a carico.

Comuni

  1. Comuni capoluogo di provincia
  2. Comuni, confinanti con i capoluoghi di provincia, con popolazione superiore a 10.000 abitanti
  3. Comuni ad alta tensione abitativa (Delibera Cipe n. 87/03)

Gli elenchi dei Comuni di cui ai numeri 1, 2 e 3 sono presenti sul sito www.confedilizia.it.

Documentazione La sospensione dell’esecuzione scatta in concreto a seguito della pre­sentazione “alla cancelleria del Giudice procedente” o all’Ufficiale giudi­ziario procedente dell’autocertificazione redatta con le modalità di cui a­gli artt. 21 e 38 del d.p.r. n. 445/2000 attestante la sussistenza dei singo­li requisiti richiesti e sufficienti.
Contestazione Il proprietario può contestare la sussistenza in capo al conduttore dei re­quisiti richiesti per la sospensione dell’esecuzione tramite ricorso al competente Giudice dell’esecuzione, che deciderà con decreto, avverso il quale potrà proporsi opposizione al Tribunale collegiale.
Canone Il conduttore, per tutto il periodo della sospensione, deve corrispondere al locatore – oltre all’Istat e agli oneri accessori – un canone aumentato del 20% (che non esime lo stesso dal risarcimento dell’eventuale mag­gior danno) e decade dalla sospensione in caso di morosità, salvo sana­toria avanti il Giudice.
Proprietari Il proprietario può evitare la sospensione dimostrando – sempre tramite specifico ricorso al competente Giudice dell’esecuzione, che deciderà con decreto avverso il quale potrà proporsi opposizione al Tribunale col­legiale – di trovarsi nelle stesse condizioni richieste all’inquilino per otte­nere la sospensione o nelle condizioni di “necessità sopraggiunta dell’a­bitazione”.
Benefìci fiscali Nel periodo di sospensione i canoni percepiti dai proprietari interessati non sono imponibili ai fini delle imposte dirette, limitatamente ai Comuni di Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Bari, Napoli, Palermo, Messina, Catania, Cagliari e Trieste, nonché ai Comuni ad alta tensione abitativa con essi confinanti.


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