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Bombardate dall’alba le aree tribali pakistane al confine con l’Afghanistan. Una ventina i feriti.

Postato da on giu 6th, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Il bilancio provvisorio è di almeno diciotto morti e una ventina di feriti negli attacchi missilistici condotti con droni Usa contro le zone tribali pakistane del Waziristan, al confine con l’Afghanistan. A partire dalle prime ore del mattino si sono succeduti una serie di attacchi in rapida successione. Il primo raid ha colpito un edificio di Shalam Raghzai, dieci chilometri a nord-ovest di Wana, principale città del Sud Waziristan, mentre un secondo si è diretto verso un compound militare nell’area di Wacha Dana. Il terzo drone ha invece distrutto un veicolo nella zona di Bray Nishtar, al confine tra Nord e Sud Waziristan.

L’area, descritta dall’amministrazione statunitense come “il posto più pericoloso sulla terra” e considerata roccaforte dei gruppi talebani dall’uccisione di Osama Bin Laden, è da giorni bersaglio di attacchi missilistici Usa, che continuano a causare vittime civili. Proprio tre giorni fa un’operazione simile aveva ucciso Ilyas Kashmiri, figura chiave di al-Qaeda, considerato tra l’altro responsabile degli attacchi sferrati nelle scorse settimane alla base navale di Mehran e a Karachi.

Fonte: peacereporter


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