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Buona Italia, Mondiale vicino

Postato da on set 10th, 2009 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

ap_16672762_51210TORINO – Ora basterà un punticino a Dublino o, nel caso il Trap faccia lo scherzetto, la vittoria nell’ultima gara contro Cipro. L’Italia batte 2-0 la Bulgaria e compie un passo decisivo verso la qualificazione al Mondiale. Una prova di buon livello, arricchita da reti di pregevole fattura, che archivia una volta le scorie della opaca trasferta in Georgia. Demerita la Bulgaria. Viene voglia di definire la squadra orientale, se non proprio bella, almeno ‘carina senz’anima’. Le qualità tecniche non mancano, ma c’è la chiara sensazione di un calcio platonico, senza mordente. Esemplificativo il divo Berbatov, elemento di indubbio livello ma scialbo nel suo incedere.

IL BLOCCO JUVE – Lippi cambia parecchio rispetto a Tbilisi e si affida ad un classico del nostro calcio degli ultimi trenta anni, il blocco Juve. Grosso torna in difesa a sinistra, De Rossi in mediana (fortificata da Marchisio) davanti alla difesa permette a Pirlo di creare gioco con meno affanni in fase di interdizione. Davanti c’è Gilardino partner di Iaquinta. Il ct bulgaro Stoilov imposta la squadra con un 4-4-2, mostrando di temere soprattutto le sgroppate di Grosso: dalla sua parte infatti preferisce il difensivo Sarnov al talentuoso Georgiev. Berbatov in avanti fa coppia con Rangelov, mentre Bojinov tifa dalla panca.

LE SGROPPATE DI GROSSO – Dunque, a livello teorico il ct bulgaro vede bene il pericolo Grosso, ma livello pratico non può nulla. Il neojuventino sfodera sgroppate a iosa nelle prima frazione, e su una di queste arriva il gol. L’azione la inizia lo stesso Grosso, puntuale poi nel chiudere con un piattone al volo ravvicinato lo splendido assist in profondità di Pirlo. Rete in stile mondiale, alla quale ne seguirebbe un’altra altrettanto bella se Manolev non si opponesse nei pressi della linea ad una conclusione, peraltro non irresistibile, di Iaquinta dopo azione sull’asse Camoranesi-Zambrotta.

TOH, SEGNA UN ATTACCANTE – Il resto del tempo va avanti tra conferme e ritorni. La conferma la dà Buffon, letteralmente prodigioso su una deviazione ravvicinata di Stilian Petrov: i replay fanno sorgere il dubbio – anche qualcosa di più – del gol fantasma, ma arrivare a respingere quel pallone è un’altra perla del portiere. Il ritorno è quello di un attaccante al gol: il sigillo lo mette Iaquinta con un destro ravvicinato dopo uno scambio ad altissima velocità con Gilardino.

STOILOV BOCCIA SE STESSO – Il raddoppio chiude il tempo e di fatto la partita. Nella ripresa gli azzurri badano soprattutto a gestire la situazione, non rinunciando comunque a provare qualche contropiede: i più insidiosi conclusi da Marchisio e Rossi (dentro per Gilardino). Dalla parte bulgara, il ct Stoilov di fatto boccia se stesso: gli ingressi di Georgiev e Bojinov conferiscono infatti all’undici orientale una insospettabile vitalità. Dai loro piedi partono le maggiori insidie per Buffon, salvato dal palo nell’unica occasione in cui non potrebbe proprio opporsi.

Italia-Bulgaria 2-0 (2-0)

ITALIA (4-3-1-2): Buffon 7, Zambrotta 6, Cannavaro 6.5, Chiellini 6, Grosso 7, Camoranesi 6.5, De Rossi 6.5, Pirlo 7, Marchisio 6.5 (28′ st Pepe sv), Gilardino 6 (13′ st Rossi 6), Iaquinta 6.5 (39′ st D’Agostino sv). (12 Marchetti, 13 Legrottaglie, 14 Santon, 18 Di Natale). All.: Lippi 6.5.

BULGARIA (4-1-3-2): Ivankov 6, Manolev 5.5, Angelov 5, Il. Stoyanov 5, Kishishev 6, Sarmov 5, Yankov 5.5 (28′ st Domovchiyski sv), S. Petrov 6.5, M. Petrov 5 (18′ st Goergiev 6.5), Berbatov 5, Rangelov 5 (18′ st Bojinov 6.5). (12 Petkov, 4 Nikolov, 5 Iv. Stoyanov, 16 Minev). All.: Stoilov 5.

Arbitro: Meyer (Ger) 6.

Reti: nel pt 11′ Grosso, 39′ Iaquinta

Recupero: 1′ e 3′

Angoli: 4 a 4

Note: ammoniti Chiellini e Yankov per gioco falloso.

Spettatori 25.000 mila. In tribuna Giovanni Trapattoni, John Elkann e Giampiero Boniperti

fonte Repubblica.it


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