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C.E.: la Presidenza spagnola promuove le infrastrutture

Postato da on mar 29th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

ministra_ciencia_innovacion_cristina_garmendiaA quasi quattro mesi dall’insediamento della Presidenza spagnola della Comunità Europea, inaugurata da un programma fitto di iniziative principalmente rivolte al superamento della crisi che ha investito l’Europa e non solo, il ministro spagnolo della scienza e dell’innovazione Cristina Garmendia,  in concomitanza con l’inaugurazione della sesta Conferenza Europea sull’Infrastrutture della Ricerca, ha ribadito la necessità di creare e sviluppare queste strutture che sono il vero impulso capace di produrre ricchezza e occupazione. Gli obiettivi della conferenza, tenuta nelle giornate del 23 e 24 marzo, erano quelli di definire il meccanismo da applicare nella scelta delle priorità di intervento e stabilire l’ubicazione di queste strutture,  tendo conto ovviamente degli studi dell’ESFRI. E’ un ente, nato nel 2002, nel quale ogni paese è rappresentato da un suo candidato eletto dal Ministro della ricerca, preposto alla pianificazione e creazione di una roadmap dell’infrastrutture di cui l’Europa necessiterebbe, così da facilitare le decisioni della Comunità nella scelta di nuovi poli scientifici. Il Ministro ha inoltre ribadito come queste infrastrutture siano spesso l’emblema di una sforzo collettivo, nate dalla collaborazione di figure provenienti da differenti paesi, ed è per questo motivo  che bisognerebbe promuovere la libera circolazione degli studiosi, così che ognuno possa operare nella struttura a lui più idonea. La Presidenza spagnola dunque si impegna a promuovere le infrastrutture e lo fa partendo da casa sua, in linea con quanto previsto dalla Comunità che prevede la creazione di strategie nazionali a supporto di quelle europee, inaugurando, proprio in questo mese, il Sincrotrone Alba, utilizzato in molti ambiti, dall’archeologia, alla medicina. A maggio verranno discussi i risultati di questa conferenza con i Ministri della Ricerca dei paesi membri, in seno alla prossimo Consiglio sulla “Competitività”, ci auguriamo che questo sia di impulso al Bel Paese per evitare ulteriori tagli alla ricerca, così da dare un po’ di respiro ai nostri “poveri” studiosi.

 Fonti: Cordis

Aprileonline

 

 

 


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