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Caccia al vincitore del “6” da record Folla di turisti e curiosi a Bagnone

Postato da on ago 23rd, 2009 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

superenalottoBAGNONE – Un lungo serpentone di auto, famiglie del circondario e turisti in pellegrinaggio per vedere con i propri occhi il bar e il paese baciato dalla fortuna. Il presunto vincitore del Superenalotto che passa con il trattore, saluta con un gesto della mano e si allontana. I vigili dirigono il traffico, i cittadini continuano a stappare bottiglie di spumante, a passarsi informazioni di prima, seconda o terza mano. I telefoni squillano senza sosta, gli assessori si riuniscono perché – dice il sindaco – c’è da sfruttare turisticamente la vincita più alta d’Europa: l’immagine del paese della fortuna va spesa sul mercato delle vacanze.

Una festa che il coordinatore del Movimento Diritti

Civili, Franco Corbelli, tenta ora di guastare con un esposto-denuncia che sarà presentato domani mattina, alla competente Procura di Massa Carrara, affinché si apra una indagine per indagare sulla regolarità della maxi vincita. “Dietro al 6 che risulta centrato in questo paesino toscano con una schedina prestampata di appena due euro – dice Corbelli – più che la fortuna sembra esserci la manina di una mente diabolica e criminale. Sembra quasi una vincita preannunciata e programmata in un momento particolare e carico di polemiche per gli eventi anche drammatici legati alla febbre del gioco che ha contagiato tutti in Italia”.

In pratica, secondo Corbelli, ci sarebbe “più di un motivo per ritenere che la vincita di ieri sera non sia stata fatta da nessun cittadino di questo paesino, ma sia opera di esperti esterni”:una sorta di 6 fantasma che questi ipotetici esperti hanno assegnato a questo piccolo centro, popolato d’estate di turisti e villeggianti.

“Vorrei che la gente di Bagnone non si illudesse. Di quei circa 296 miliardi di vecchie lire temo che a Bagnone purtroppo non arriverà nulla e non si saprà mai niente. Così come è avvenuto, in passato, al Superenalotto, per tante altre maxi vincite”.

Ma nel frattempo, Bagnone, il giorno dopo la sestina da 146,8 milioni di euro, è immersa nella febbre del Superenalotto. Non è la sola, visto che i turisti hanno preferito il piccolo borgo toscano alle spiagge. “E’ una grande curiosità – racconta una coppia venuta da La Spezia – E’ emozionante anche solo vedere il luogo in cui una persona ha raccolto la sua grande fortuna”.

Così, mentre continua il pellegrinaggio fino al bar della vincita, gli abitanti proseguono i festeggiamenti stappando bottiglie di spumante e brindando a più riprese. Il nome del vincitore molti dicono di non saperlo, ma circolano identikit, l’uno diverso dall’altro, di cui è difficile stabilire l’attendibilità. “E’ possibile che un paese piccolo come questo – dice un commerciante – voglia proteggere la sua identità”.

Ieri sera si parlava di un operaio o di un idraulico, il nome che circolava con insistenza è poi stato smentito. L’indiziato numero uno, un operaio di 47 anni, racconta: “Sono arrivato in paese con una schedina arrotolata e messa dietro l’orecchio – racconta U.V. – ho fatto una battuta e subito dopo ho mostrato la schedina che non era quella vincente. Da quella battuta si è creato un passaparola che è proseguito tutta la sera. Ma purtroppo non sono io. Se lo fossi, comunque, tutti quei soldi li darei ai miei concittadini. A me basterebbe un milione di euro per vivere bene”.

Ora, il profilo del vincitore è quello di un dipendente di un ente pubblico, divorziato di 47-48 anni. Si pensa a lui perché ieri sera, mentre tutto il paese era sceso in strada per festeggiare, non si è fatto vedere. Per quale motivo? Dov’era? Un’assenza sospetta, è bastato questo perché tutti pensassero a lui, che questa mattina è ricomparso: si è fatto vedere sul trattore, ha attraversato il paese, ha salutato con una mano ed è scomparso. “E’ andato a fare qualche lavoretto nei campi – dicono i concittadini – è la sua passione”.

Il “testimone” più attendibile, Vanni Simonetti, il co-titolare del bar Biffi che ha raccolto la fortunata giocata di due euro, si rifiuta di fornire qualsiasi indizio: “So chi è. Mi ha telefonato per ringraziarmi. Non l’ho visto però e non voglio dire il suo nome, non me lo chiedete neppure”.

Continua a servire caffè, uno dopo l’altro. Dopo la nottata di festeggiamenti, ha chiuso la saracinesca alle sette e un’ora dopo aveva già riaperto. E’ la popolarità che deriva dall’avere venduto la schedina vincente, quella che vale il premio più alto mai incassato in Europa. Un record che ora l’amministrazione spera di spendere sul terreno della promozione turistica.

Il sindaco di Bagnone Gianfranco Lazzeroni, alla guida di una maggioranza di centrosinistra, ha infatti convocato una giunta straordinaria “per discutere delle iniziative promozionali che prenderemo partendo proprio dalla fama che il paese sta guadagnando”. Il sindaco annuncia inoltre che già da domani sarà attivato un ufficio stampa che si occupi della comunicazione su Bagnone. Al vincitore il sindaco lancia un appello: “La cosa più bella è che la sua fortuna diventi un elemento di stimolo per le attività della zona e per produrre occupazione. Se mi chiamasse o si presentasse in Comune gli chiederei risorse per l’adeguamento del palazzo polifunzionale”. Un sogno, questo del sindaco, che era affiorato già ieri sera: un palazzetto come punto di ritrovo per gli abitanti della zona, ma anche un luogo in cui organizzare eventi turistici.

“Questo essere in prima pagina su tutti i giornali – prosegue Lazzeroni – è interessante perché noi possiamo essere il simbolo dei tanti piccoli Comuni italiani che stanno soffrendo e non da ora, con la crisi, con le difficoltà di bilancio. Comuni che hanno patrimoni paesaggistici e culturali di grande valore ma non hanno fondi per valorizzarli. Per questo intendiamo cogliere questa occasione eccezionale per far conoscere Bagnone e per far conoscere gli investimenti e le realizzazioni su cui abbiamo puntato negli ultimi anni, nel settore del turismo culturale e ambientale: siamo appena entrati nel Parco dell’Appennino, abbiamo recuperato strutture per l’accoglienza turistica, tra cui un ostello che sarà aperto nella prossima stagione, stiamo lavorando al recupero di alpeggi e siti archeologici”.


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