Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Cambiano le abitudini degli italiani, sempre più Bing Drinking e superalcolici

Postato da on apr 23rd, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

superalcoliciDa quanto rinvenuto da un recente rilevamento Istat sul consumo di alcol fra la popolazione italiana non emerge alcun aumento nella quantità di popolazione coinvolta, si sono piuttosto verificati cambiamenti nelle abitudini di consumo. Lo studio ha preso in considerazione le eventuali variazioni intervenute negli ultimi dieci anni, dal 1999 al 2009. Oltre a non essere avvenuto alcun signifcativo cambiamento numerico, il documento pone in evidenza che l’Italia sia fra i Paesi meno consumatori dell’Unione Europea. La fascia di popolazione considerata nell’indagine è quella dai 14 anni in su, di cui il 70% usa abitualmente bere bevande alcoliche. Tuttavia, come accennato in precedenza, anni fa il consumo di alcolici era associato ai pasti, il classico bicchiere di vino a tavola, mentre nell’ultimo decennio, nella popolazione che va dai 18 ai 44 anni, è diventato più usuale il consumo serale lontano dal pasto. Vengono preferite sempre meno le bevande tradizionali come vino e birra, e sempre più, soprattutto fra i più giovani, super alcolici, aperitivi ed amari. Altro dato, probabilmente rappresentativo del cambiamento dei costumi culturali e sociali, è il vertiginoso aumento del consumo femminile, conforme alle abitudini attuali. Si radica sempre di più il Bing Drinking, fenomeno recente, in atto circa dal 2003. Riguarda coloro che bevono prevalentemente la sera, in modo occasionale in quantità elevate, approccio che si lega ad un’idea dell’alcol inteso come strumento di divertimento ed evasione e che preoccupa soprattutto negli adolescenti in cui non vi è una piena capacità di metabolizzazione. Una parte delle interviste è stata fatta a ragazzi dagli 11 ai 15 anni, tra i quali pur non essendo riscontrata alcuna regolarità, risulta elevata la quota di coloro che consumano almeno una bevanda alcolica durante l’anno.

Fonte Istat.it


Leggi Ancora

Lascia una risposta