Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Caro alimentari è conseguenza diretta del caro carburanti

Postato da on lug 22nd, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry


Roma, 22 luglio 2011 – Vendite al dettaglio di maggio in calo dello 0,6% su base annua, giù soprattutto i beni alimentari, gravati quest’ultimi da rincari per oltre 150 euro. Per l’Adoc è l’ennesima conferma di una situazione critica e preoccupante per le famiglie.

“Il calo delle vendite è preoccupante, un’ulteriore conferma della condizione critica dei consumatori e dell’economia italiana – dichiara Carlo Pileri, Presidente di Adoc – Rispetto allo scorso anno i prodotti alimentari sono rincarati, secondo le nostre stime, del 6%, la spesa alimentare si è aggravata di 150 euro, una pesante stangata sui bilanci famigliari.  I rincari nel settore sono la conseguenza diretta del caro carburante, che ha comportato anche un aggravio di spesa annuo per le famiglie pari a circa 200 euro. L’introduzione delle nuove accise di 6 centesimi è stato un colpo gravissimo alle tasche degli italiani. Siamo ai primissimi posti tra i Paesi europei più cari, preceduti solo da Grecia, Danimarca e Olanda. Da noi la benzina costa in media l’8,7% in più della media europea, attestata a 1,48 euro al litro. Spendiamo il 28% in più della Slovenia, il 18% in più che in Svizzera, il 22% in più della Spagna. Anche in Francia, Germania e Gran Bretagna si spende di meno. C’è il serio rischio di un affossamento economico per i consumatori, occorre tagliare i costi dei carburanti. I cui rialzi, oltre a causare un danno economico diretto al momento del rifornimento, generano una spirale di aumenti per tutti i prodotti trasportati, in primis gli alimentari”


Leggi Ancora

Lascia una risposta