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Cina: colpevole di cercare la verità-Il caso del padre che denunciò le intossicazioni da melammina

Postato da on nov 16th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Oltre al danno, la beffa. Viene in mente questo vecchio detto di fronte alla storia di Zhao Lianhai, padre di uno dei tanti bambini che nel 2008, in Cina, furono rimasero intossicati a causa della presenza di melammina nel latte ingerito. Uno scandalo nel quale risultarono coinvolte diverse aziende produttrici di latte, ma non solo; la melammina, additivo chimico tossico,  fu trovata anche nella carne, nello yogurt e nelle uova, sempre impiegata per falsare il valore proteico degli alimenti. Zhao Lianhai seguì attentamente la vicenda; cercò, e trovò, altre famiglie i cui figli o parenti erano stati intossicati e denunciò la cosa. Portò la sua protesta davanti al tribunale. Voleva fosse fatta giustizia, ma la giustizia ha punito lui. Nel 2009, proprio per le sue proteste, fu arrestato. E oggi il processo lo giudica colpevole, accusandolo di disordine sociale. Gridare alla verità è, per i cinesi, contestazione verso le autorità.

Fonti: Luci sull’Est


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