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Cina: Dhondup Wangchen “colpevole” della libertà

Postato da on apr 22nd, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

DhondupwangchenAncora un episodio di violazione dei diritti umani in Cina. Ancora un tentativo di mettere a tacere chi ha deciso di parlare, di dar voce alle aspirazioni del popolo tibetano. Alla vigilia delle Olimpiadi di Pechino, il governo cinese si era dichiarato pronto ad avviare un clima di maggior distensione nei rapporti con il Tibet; c’è chi ha voluto render nota la mancata promessa.

Dhondup Wangchen, regista tibetano, autore del documentario “Leaving Fear Behind”, in cui ha registrato la reale situazione del suo territorio, è stato condannato a sei anni di reclusione con l’accusa di incitazione al separatismo. Ma la storia non finisce qui; il governo cinese ha rimosso dal suo incarico l’avvocato liberamente scelto da Wangchen per assegnarne uno governativo, impedendo, inotre, all’imputato di ricevere visite dei famigliari in attesa del processo. Wangchen ha contratto l’epatite B, e anche le cure mediche gli sono state negate, anzi, è stato sottoposto a torture al fine di estorcergli una confessione. Come si può confessare un qualcosa che non si è commesso? Come ci si può sentire colpevoli per aver scelto di documentare la realtà?

Wangchen ricorrerà in appello, ma in una lettera invita al cugino, si dichiara scettico sul proprio destino.

Fonti: ItaliaTibet


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